Monza, i primi risultati dell’operazione trasparenza

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MONZA – Non ci sono “storiacce” di dipendenti che passano il badge e vanno a fare la spesa. Per fortuna. La cronaca più o meno recente ci ha abituato a storie di ordinaria follia, storie all’italiana dove dipendenti di enti pubblici fanno di tutto tranne che lavorare. Salvo poi ricevere lo stipendio a fine mese e restare saldamente aggrappati alla loro poltrona, quasi “illicenziabili”. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio: la prima relazione dell’Amministrazione sulla lotta a corrotti e fannulloni ha dato dei risultati incoraggianti.

Per quel che riguarda i controlli, oltre a essere stati condotti sui procedimenti (che hanno determinato, oltre alle segnalazioni alla magistratura, anche la sospensione del pagamento di alcune fatture), essi hanno riguardato le decisioni degli organi politici: nel corso del 2013 sono state verificate il 90% delle proposte di delibera di giunta e tutte le delibere adottate dal Consiglio comunale, esame che ha prodotto in alcuni casi un intervento correttivo da parte degli uffici.

Controlli sono stati condotti anche sulle presenze in servizio e sui comportamenti del personale, da cui sono emerse alcune anomalie, che in questo caso hanno prodotto l’avvio di alcuni provvedimenti disciplinari.

Controlli sono stati effettuati anche sull’uso dei mezzi e delle dotazioni affidate a dipendenti in servizio e sui compensi degli amministratori delle partecipate. In questi casi le verifiche non hanno rilevato anomalie. Per quanto concerne i dipendenti, dal gennaio 2014 è stata attivata una casella di posta elettronica tramite la quale gli impiegati del Comune potranno segnalare, sempre in condizioni di massima riservatezza, comportamenti anomali. Non è stato detto quante mail sono arrivate finora, ma quesito è senz’altro un dato interessante da analizzare, magari a fine anno.

Ma quali sono le azioni messe in atto per arrivare a questo risultato? Nella relazione 2013 LEGGI IL DOSSIER INTEGRALE – CLICCA QUI, il Comune li sintetizza così:

  • anche in seguito alla riorganizzazione dell’ente, è stata elaborata una mappa dei rischi associati a ogni singola ripartizione organizzativa e costituito un team specifico per assicurare il raggiungimento dei risultati.
  • la giunta comunale ha anche approvato il Codice di comportamento dei dipendenti, provvedimento che fa seguito al Codice etico varato dal Consiglio comunale nel 2012.
  • è stato introdotto un nuovo sistema di controllo di gestione e valutazione delle performances, per verificare la correttezza e la rispondenza degli atti del Comune ai nuovi obblighi normativi introdotti dal legislatore per prevenire la corruzione.
  • prevista la rotazione triennale per i funzionari responsabili di procedimento, a cominciare da quelli impiegati nei settori a maggior rischio corruttivo, e, in seguito a valutazione specifica, rotazione quinquennale per i dirigenti.
  • sono stati efffettuati controlli a campione sui procedimenti, che in alcuni casi hanno già comportato la segnalazione di anomalie alla magistratura ordinaria e contabile.
  • l’applicazione del Piano della trasparenza, approvato anch’esso dalla Giunta comunale nel corso del 2013,  prevede la pubblicazione pressoché immediata sul sito istituzionale di un notevole numero di provvedimenti.
  • prevista la formazione del personale sui temi dell’integrità e della lotta alla corruzione attraverso la partecipazione a 8 eventi formativi.

 

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