Monza, i gioielli di Lisa Sotilis in mostra

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Artista greca di fama internazionale, protagonista di spicco della vita culturale italiana, unica assistente «storica» di De Chirico, scultrice, pittrice e designer di raffinati gioielli. Monza, dal 23 febbraio al 24 marzo, ospita in Arengario (piazza Roma), Lisa Sotilis.La mostra, curata dallo storico e critico d’arte Floriano De Santi e prodotta da Pierre Kaloussian, ripercorre la carriera eclettica di Lisa Sotilis che spazia dalla pittura alla scultura, dall’intarsio all’arte orafa. Un excursus sulla sua brillante vita artistica, iniziata prestissimo, che l’ha vista lavorare con i grandi maestri del Novecento, tra cui Andy Warhol, con il quale ha collaborato più volte e Giorgio De Chirico, di cui è stata l’unica assistente.  «La mostra, ricca e articolata, – spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alla Cultura Massimiliano Longo – racconta l’intero percorso artistico di Lisa Sotilis: gioielli, sculture, tele, opere cariche di simbolismi e di rimandi che trasportano in un mondo parallelo, solare, popolato da fanciulle, animali e fiori. Un’esplosione di colori e energia. Un appuntamento di respiro internazionale, una mostra ricca di stimoli culturali e di “visioni”».Opere che nascono da una creatività libera e spontanea. Nelle sue opere l’artista riflette tutta la forza della sua terra nativa, la Grecia, un mondo solare, energico e potente in cui la gioia è la nota dominante, mentre i suoi gioielli in oro, platino e pietre preziose, sono il risultato di una creatività libera e spontanea, l’esaltazione di una fantasia astrale e fiabesca. «Con i dipinti e le sculture di Lisa Sotilis i miti ritornano a popolare le figure del moderno». afferma Floriano De Santi, curatore della mostra. »E giustamente Walter Benjamin, anziché respingere come irrazionale questa rinascita mitica, avrebbe parlato, per esempio di fronte alle opere di Lisa Sotilis, di una profezia filosofica come enigma della bellezza, di una realtà che è al di fuori della storia esistenziale».Eclettica, elettrica e luminosa. L’arte della Sotilis è tutto questo. Insieme a Max Ernst, Andy Warhol, Dalì e molti altri, ha fatto parte degli artisti della scuderia di Alexander Iolas, il geniale mercante e mecenate del Ventesimo secolo, e il suo salotto milanese è stata un punto d’incontro di personaggi straordinari, da Nureyev a Magritte.  Salvatore Quasimodo nel suo libro «Visti da Salvatore Quasimodo» include Sotilis tra i grandi del ventesimo secolo e individua nelle sue composizioni «immagini del paese preistorico dove trovano spazio le aspirazioni, le ricordanze della felicità del paradiso miltoniano». E ancora «figure che si ritrovano come ghirlande, o corolle di petali di carne. Sulla tela o sul metallo, persino nelle rifrangenze delle pietre preziose che proseguono il mito frastagliato della metamorfosi nelle forme ridotte dei gioielli. E la natura ellenica, l’abbandono della stagione fiorita alla certezza che è nel grembo di Afrodite. Il viaggio di Lisa non è il tentativo di ritrovare un eden, è un giardino delle Esperidi mai lasciato». La mostra, che ha ottenuto il patrocinio della Repubblica Ellenica Consolato Generale Onorario Milano, sarà inaugurata venerdì 22 febbraio alle ore 18. Potrà essere visitata fino a domenica 24 marzo nei seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

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