Monza, i Carabinieri creano una stanza per le fasce deboli

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“Una stanza tutta per sé”. Non è il titolo di un film ma una stanza vera e propria che il Comando dei Carabinieri di Monza ha deciso di adibire  alle audizioni protette di donne e minori. L’iniziativa si colloca nell’ambito di un progetto nazionale, promosso dalla Professoressa Leila Picco, Presidente nazionale di Soroptimist International, Club di servizio, e dedicato alle vittime di violenza delle fasce deboli. Come già in altre località del territorio nazionale all’interno delle Caserme dell’Arma dei Carabinieri, anche a Monza la collaborazione della sezione locale di Soroptimist e dei militari ha consentito la sistemazione di un ambiente dedicato, dotato di impianto di videoregistrazione, con il quale documentare giudizialmente le deposizioni rese dalle persone ascoltate. Inaugurazione oggi, mercoledì 28 ottobre, con il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Milano,  il Prefetto di Monza, il Procuratore della Repubblica, il Vice-sindaco del capoluogo brianzolo e Assessore alle politiche sociali, la Presidente nazionale e la Presidente del club monzese di Soroptimist, l’Arciprete di Monza, nonché altre autorità civili e militari locali.

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