Monza, al Cam si parla di maltrattamenti infantili

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Ancora una volta Synlab CAM Monzaospita Cesvi,per riflettere insiemesu tematiche che esulano dal mondo prettamente sanitario. Alcentro dell’attenzioneil maltrattamento infantile: dal 18 al 22 novembre,infatti,accanto alla presenza degli operatori Cesvipresso il Polidiagnostico,prenderà il vial’iniziativa “Il diritto di essere bambini”,con una conferenza e una mostra fotograficaaperte entrambe gratuitamenteai cittadini.Durante tutta la settimana, all’interno del Polidiagnostico di Viale Elvezia, sarà allestita la mostra fotografica: “Alla nostra età-Il mondo attraverso gli occhi degli adulti di domani”.La mostra raccoglie gli scatti realizzati durante un percorso di fotografia organizzato da Cesvi e guidatodallafotografa professionista Lisa Boccaccio, nell’ambito dei “Laboratori di promozione del benessere psicofisico attraverso modalità creative”. Un’esperienza cheha coinvoltouna decina di adolescenti provenienti da situazioni di disagio socio-economico, a rischio devianza o emarginazione, attualmente impegnati in attività e percorsi mirati all’autonomia e al reinserimento sociale.A corredo della mostra,mercoledì 20 novembre, in occasione dellagiornata mondiale dei diritti dell’infanzia,alle ore 18.45,si terrà,all’interno dell’Auditorium “Angelo Gironi” di Synlab CAM Monza unaconferenzadi approfondimento sul maltrattamento infantile, durantela quale prenderanno parola Roberto Vignola–Direttore Fundraising e Comunicazione di Cesvi Onlus, Francesco Salvatore–Child Protection Officer Cesvie Elena Garbelli–Project Manager Italia Cesvi.Cesvi, da oltre 30 anni impegnata a livello mondiale nella protezione dell’infanzia,a partire dal 2017 ha attivato un programma nazionale di contrasto al maltrattamento e alla trascuratezza infantile e ha pubblicato il primo Indice regionale sul maltrattamento infantile.Con l’intentodi offrire alla cittadinanza opportunità sociali e formative, Synlab CAM Monza ha ospitato negli ultimi anni mostre e iniziativeculturaliche hanno sempre riscosso grande successo, a dimostrazione della sensibilità del territorio brianzolo. Aprire le porte della sede a un’associazione che si occupa della tutela dei più indifesi, rivelando ai cittadini una realtà a molti sconosciuta, è una scelta che onora il centro.

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