Monza, al Binario 7 le Argonautiche dei tempi moderni

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Nel poema epico Le Argonautiche, Apollonio Rodio racconta di giovani eroi salpati alla ricerca di un tesoro dal valore inestimabile: il vello d’oro. Oggi, però, i giovani Argonauti sembrano non salpare mai. Come in un inverno perenne che non lascia intravedere la stagione delle partenze, sette ragazzi, ex compagni di liceo, si ritrovano per risolvere il mistero di un amico. Marco, il più brillante e ambizioso di loro, da anni all’estero, è finalmente tornato in città, ma si è chiuso in casa e non vuole saperne di uscire. Sarà così che il gruppo, come una vera squadra di salvataggio, proverà a fare breccia nella fortezza in cui è rinchiuso, fino a scoprire che le mura che imprigionano l’amico sono quelle dell’ansia e degli attacchi di panico. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono milioni le persone che, oggi, si trovano imprigionate da queste mura. Come molte di loro, Marco trova nello Xanax una medicina, un anestetico ai propri mali: fino all’arrivo di Sara, l’unica che riuscirà a penetrare nella nebbia che lo avvolge. I due condivideranno le proprie paure in un vortice di amore e patologia che li porterà a rischiare la vita costringendo gli altri a un ultimo e disperato salvataggio. Argonauti e Xanax è il tentativo di ripartire dopo la pandemia da ciò che abbiamo: lo sforzo di una giovane ciurma di riprendersi il futuro nel modo in cui gli antichi ci hanno insegnato. Insieme. Con la compagnia Caterpillar e il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi di Lombardia. Dal 21 al 24 ottobre al Binario 7 di Monza. www.binario7.org

 

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