Moschea, Cagliani: “Ma quale buonismo…”

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nuovo vice sindaco sesto 2013

 

Non si fa attendere la replica del vice sindaco all’attacco dei consiglieri Lamiranda e Di Stefano che avevano accusato il sindaco di Sesto di “razzismo al contrario” sulla questione della moschea. Il primo cittadino Monica Chittò ha affidato la replica al vicesindaco Felice Cagliani: Nei confronti dei proprietari e degli affittuari del capannone di via Trento sono state seguite le procedure che avremmo seguito con qualsiasi altro cittadino. Il 5 agosto, infatti, abbiamo ricevuto una segnalazione via posta elettronica del fatto che in quel capannone erano in esecuzione lavori senza nessuna segnaletica di legge. Il 7 agosto, solo due giorni dopo, la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo rilevando l’esecuzione di opere senza autorizzazione. Lo stesso giorno, come da regole, il SUAP – lo Sportello Unico per le Attività Produttive – ha inviato alla proprietà e agli affittuari la richiesta di comunicazione di avvio di procedimento.

“Sono passati due giorni dalla segnalazione al nostro intervento e mi chiedo dove stia l’eccesso di “buonismo” denunciato dai consiglieri di opposizione“.

Vediamo invece con favore la possibilità che il Centro culturale islamico di Sesto, in attesa di realizzare il proprio edificio in via Luini, possa trasferirsi temporaneamente in via Trento. I locali di via Tasso, infatti, dopo oltre un decennio di attività non saranno più utilizzabili e una soluzione ponte come questa potrebbe essere accettabile, a patto di seguire tutte le norme e le leggi previste dallo Stato italiano”.

 

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