Sesto, minacce di morte a Chitto'. Solidarietà dai candidati

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Il Sindaco di Sesto San Giovanni, Monica Chittò

Una lettera anonima di insulti, che oltre al resto contiene una esplicita minaccia minacce di morte. L’ha ricevuta venerdì scorso il sindaco Monica Chittò che ha cercato di denunciare alle forze dell’ordine, tacendo ai mass media la vicenda. Alla fine però il sindaco ha dovuto ammettere il grave episodio. Le minacce di morte a Chitto’ assomigliano a quelle ricevute anche sui social dalla collega di Cinisello Siria Trezzi. «Non é la prima volta che mi accade – racconta la Chittò – Il clima politico di odio e sempre più avvelenato sollevato da alcuni in campagna elettorale sul tema degli immigrati genera anche queste conseguenze. Come ho già tentato di fare più volte, purtroppo inascoltata, chiedo a tutti i candidati a Sesto di abbassare i toni, perché si corre il rischio che episodi come questi finiscano per essere trascurati o peggio sottovalutati.
Ciò non deve accadere. Questa vergogna va raccontata, va tolta dalla sfera privata dell’intimidazione. Perché è una vergogna che riguarda tutti, che deve indignare tutti al di là degli schieramenti di appartenenza. Dopo questi episodi spero che tutti capiscano la gravità della situazione e la necessità di avere senso di responsabilità e amore per Sesto». Solidarietà minacce di morte a Chitto’ è stata espressa anche dagli altri cendidati.
«Dobbiamo dirlo a piena voce: questi sono, inequivocabilmente, atti di inaudita e intollerabile violenza verso le donne, prima ancora che verso il ruolo istituzionale che ricopro – ha scritto Antonio Foderaro del Movimento 5stelle – Apprendiamo dagli organi di stampa che il candidato sindaco Monica Chittò è stata fatta oggetto di pesanti minacce anonime. Il Movimento 5 Stelle di Sesto San Giovanni, assieme al candidato sindaco Antonio Foderaro nell’ esprimere piena solidarietà, condanna fermamente simili vili atteggiamenti. La competizione elettorale, per quanto aspra ed accesa, non deve essere motivo per turbare la vita politica e privata di nessuno. Tornare a confrontarci democraticamente sui temi che toccano il quotidiano dei nostri concittadini e ristabilire un sano clima di competizione elettorale servirà a riavvicinare quante più persone al voto e a dare grande forza al prossimo sindaco, chiunque egli sia». Solidale anche Roberto Di Stefano di Forza Italia che tuttavia ricorda un episodio simile accaduto alla moglie consigliere comunale a Milano «Esprimo solidarietà al sindaco per la lettera anonima di minacce che sembrerebbe aver ricevuto e di cui auspichiamo formale denuncia. Episodi del genere vanno assolutamente condannati!Allo stesso tempo ricordo che la Chitto non ha mai e ripeto mai espresso solidarietà a Silvia Sardone per l’aggressione che ha ricevuto da un consigliere del Pd. Per noi anche la violenza verbale non è accettabile, loro difendono persino la violenza fisica sulle donne‚

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