Metrotramvia, il Movimento 5 stelle non ci sta!

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Da Bresso a Seregno, passando per Città Metropolitana, i portavoce MSS dei comuni interessati
parlano con voce unanime per opporsi alla nuova metrotramvia, un’opera che, così come concepita, da molto tempo
hanno bollato come inutile, costosa ed obsoleta. Ogni comune interessato alla tratta deve fare i conti con problemi di natura diversa, dalla cantierizzazione selvaggia, ai problemi di traffico che si aggraveranno, anche a canti eri terminati, e perfino al possibile “scontro” con Pedemontana. Problema comune a tutti è invece il progetto esecutivo che, consegnato da CMC (società appaltatrice) nel Maggio 2014, non aveva ricevuto l’approvazione dei tecnici del
Provveditorato a, e per questo il 30 Gennaio, in un incontro tra Città Metropolitana, Provincia di Monza e Sindaci dei Comuni interessati, il RUP ha informato i presenti che il progetto non può essere approvato.
Sono quindi state prospettate due alternative: la prima prevede di interrompere i rapporti con
l’azienda appaltatrice attuale (CMC) e ricominciare la procedura con una nuova gara, nel rispetto
della legge attuale sugli appaLa seconda prevede una trattativa con CMC perché accetti tutte le osservazioni e le proposte migliorative sia sul piano economico che tecnico, redatte dal Responsabile Unico del Procedimento.
l politici presenti, inclini ad assecondare la seconda alternativa, con la sola esclusione del Sindaco
di Seregno, hanno quindi dato mandato alla Consigliera Delegata, Siria Trezzi, Sindaco di Cinisello
Balsamo, perché incontrasse CMC “per riportarli a ragione”.
L’incubo del MSS è che con l’avvallo dei politici CMC proceda con il suo progetto (senza le
modifiche richieste, più economiche) inserendo variazioni che porterebbero allo sforamento del
limite di un quinto di aumento del costo dell’opera, costringendo così la rivisitazione di tutti i listini e
del prezzo complessivo, con conseguente aumento dei costi. Una “sberla” da 234 Milioni di
soldi pubblici per un’opera sgradita che potrebbe aumentare ancora e ancora.
In caso si proceda su questa strada, il Movimento 5 Stelle è pronto a chiedere l’intervento
della Corte dei Conti per scongiurare il possibile danno economico che graverebbe sui cittadini.
Quest’opera così come concepita non deve essere portata avanti. Proprio nei mesi
scorsi sia il Consiglio Regionale lombardo, che i Consigli Comunali di Bresso e Cusano Milanino
hanno approvato delle mozioni con l’intento di realizzare, in tempi brevi, questo studio della
mobilità per valutare la fattibilità di un’ ipotetica fermata della metropolitana (linea 5) tra Bresso,
Cusano Milanino e Cinisello Balsamo e ci auspichiamo che questo studio venga utilizzato anche
per valutare la reale efficacia e funzionalità della Metrotranvia Milano (Parco Nord-Seregno)

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