Metrò, Gianvecchio rigioca la carta del biglietto unico

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SESTO SAN GIOVANNI – La questione è di quelle che affondano le radici negli anni passati. Bisogna tornare indietro fino al 2007, anno della prima giunta Oldrini per ritrovare il primo impegno ufficiale per arrivare al biglietto unico del metrò, eliminando la distinzione tra tariffa urbana (fino a Sesto Marelli) ed extra urbana (Rondò e F.S.).

A quasi dieci anni di distanza tutto è come prima. Chi si ferma a Sesto Marelli paga un biglietto di 1,55 euro, chi deve andare a Rondò o alla stazione deve sborsarne, invece, 1,95. Adesso la questione è tornata di stretta attualità dopo la sfortunata vicenda occorsa al pensionato sestese nei giorni scorsi (figlia anche e soprattutto dell’atteggiamento ottuso al limite del ridicolo da parte di chi ha comminato la sanzione) e la maggioranza ci riprova.

Il Consigliere Savino Gianvecchio del Gruppo Verso Sesto, con una mozione presentata nel marzo 2013 e illustrata solo nell’ultimo consiglio comunale a distanza di un anno dalla sua presentazione, aveva già denunciato l’incongruenza e le difficoltà che i cittadini si trovano a dover affrontare nella scelta del biglietto da acquistare, quello interurbano U+1/2 zona cumulativo e l’Interurbano 1+1/2 zona .

Questi biglietti, è ciò è paradossale , hanno lo stesso prezzo: €.1,95, ma sono differenti ai fini della corretta validazione. Se si acquista quello sbagliato, si incorre quindi in una sanzione pari a €.38,00, come testimoniato dal l’ignaro pensionato, la cui disavventura è stata riportata sui nostrani organi di stampa .

Nella mozione presentata, si affronta anche il problema della penalizzazione subita dai cittadini che utilizzano la metropolitana dalle stazioni di Sesto Rondò e Sesto 1 maggio FS, rispetto agli stessi che invece ne usufruiscono dalla stazioni di Sesto Marelli in avanti. La differenza sul costo dell’abbonamento non è di pochi conto, ma pari quasi il doppio.

Se andiamo ad analizzare mediamente l’incidenza annuale sul bilancio familiare, osserva Gianvecchio: ”Il conto risulta molto salato, circa 200 euro in più a persona. Come un’altra IMU, una tassa però dedicata ai cittadini sestesi colpevoli solo di abitare a Sesto FS o Sesto Rondò”. La discussione e la votazione della mozione presentata dal Consigliere Gianvecchio riprenderà quindi nel primo Consiglio comunale utile dopo la convocazione della seconda Commissione consiliare.

 

foto tratta da Wikipedia

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