Medaglie ai birrifici artigianali, la Lombardia trionfa

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Quarantuno categorie, duecentosettantanove produttori di birra artigianale, milleseicentocinquantabirre birre in gara e ottantaquattro giudici internazionali: a Rimini si è tenutala premiazione della XIII edizione di ‘Birra dell’Anno’, il più importante concorso brassicolo italiano, organizzato da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei birrifici artigianali. È il padovano CR/Ak Brewing il miglior birrificio dell’anno, ma a trionfare sul palco di Beer Attraction, alla Fiera di Rimini, sono stati anche 13 produttori artigianali della Lombardia. Pluripremiato il Birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG) che inanella un bronzo, due argenti e un oro, querst’ultimo nella categoria American Ipa con la sua ‘Wave Runner’. Tre medaglie per il Birrificio La Fenice di Orzinuovi (BS), che piazza due sue birre nei gradini più alti del podio nella categoria White Italian Grape Ale (birre con uso di uve bianche). Il Birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano (BS) vince un bronzo e un argento nella categoria delle Session di ispirazione anglo-americana e un oro con la sua ‘Larkin Street’ in una delle categorie Ipa. Due bronzi e un oro anche per le birre del Birrificio Muttnik di Cernusco sul Naviglio (MI), che conquista il podio nella categoria American Pale Ale con la sua ‘Bolik’. Medaglie d’oro anche per le creazioni birrarie del Birrificio Vetra di Caronno Petrusella (VA), del Birrificio Doppio Malto Brewing di Erba (CO) e del Birrificio Via Priula di Sanpellegrino Terme (BG). Secondo posto anche per le birre del Birrificio Manerba di Manerba del Garda (BS), del Birrificio Rurale di Desio (MB), del Birrificio Otus di Seriate (BG) e del Birrificio Lariano di Sirone (LC). Medaglia di bronzo per una delle creazioni del Birrificio Lambrate di Milano e due, un bronzo e un argento, per quelle del Birrificio Carrobiolo di Monza.  “Il settore della birra artigianale è in pieno fermento” ha commentato Alessio Selvaggio, presidente di Unionbirrai, a margine della premiazione. “Le regioni del nord si confermano quelle a maggiore vocazione brassicola grazie ai prodotti birrari originali e di altissima qualità. Tuttavia si stanno affermando sempre più microbirrifici di eccellenza anche in molte regioni del Sud”.  La crescita esponenziale dei produttori di birra in Lombardia è confermata anche dall’analisi condotta da Unioncamere-InfoCamere basata sui dati del registro delle Imprese delle Camere di Commercio (febbraio 2018), secondo cui sono 105 attualmente le imprese attive nel settore brassicolo, aumentate del 144,2% rispetto al 2012. Numeri, questi, che fanno della Lombardia la prima regione italiana per numero di produttori di malti e luppoli. Milano, in particolare, con le sue 26 realtà, guida la graduatoria delle città italiane con il maggior numero di imprese impegnate nella produzione di birra.

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