Maroni scarica l’amico Rizzi. “Sono incazzato”

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“Sono molto “incazzato” per quello che è successo, perché, fermo restando la presunzione di innocenza, il lavoro che da anni stiamo facendo per garantire trasparenza, efficienza e una spesa più bassa viene infangato da azioni come queste”. Così il Presidente della Regione, Roberto Maroni, è intervenuto oggi pomeriggio in Aula in merito agli esiti dell’operazione che ha visto in manette il consigliere Fabio Rizzi.“Una azione che fa male e disturba – ha detto Maroni – ma quello che stiamo facendo va nella direzione giusta. Dobbiamo intensificare i controlli e garantirò con maggiore forza il rispetto delle regole, che è quello che prevede la nostra riforma: non a caso abbiamo previsto l’istituzione della nuova Agenzia di controllo, che abbiamo voluto tutti insieme. Noi possiamo intervenire sulle regole e sulle procedure – ha ribadito il Presidente Maroni –  ma, se qualcuno commette reati e abusi e disattende la legge morale, il nostro compito allora diventa difficile. Noi, comunque, interverremo con maggiore determinazione consapevoli che dobbiamo accelerare l’attuazione della riforma”. Maroni ha comunicato l’istituzione di una Commissione ispettiva e ha sottolineato come “la Regione è parte offesa in questa vicenda. Ci costituiremo immediatamente in giudizio, la responsabilità è dei singoli”. Al termine dell’intervento di Maroni, il Presidente Raffaele Cattaneo ha aperto il dibattito secondo quanto stabilito nel primo pomeriggio in Conferenza dei Capigruppo. Prima di lui a difendere l’operato di questa Giunta sulla Sanità anche Massimiliano Romeo della Lega Nord. Da parte loro i consiglieri del Movimento Cinque stelle hanno invocato a gran voce le dimissioni di Maroni e della Giunta.

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