Mamma nomade contro il cancello dei CC

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Si è lanciata con un furgone contro la cancellata di ferro della caserma dei carabinieri di Sesto San Giovanni. Una mamma nomade di origine bosniaca, che se l’è cavata con poche ferite e non ha provocato danni irreparabili, voleva “liberare” ilfiglio ventiseienne detenuto dai militari e arrestato da poco. Un fatto incredibile quello avvenuto nella notte tra lunedì e martedì 14 gennaio in città che lo stesso sindaco ha raccontato. Tutto era iniziato quando i Carabinieri di Sesto hanno arrestato un nomade bosniaco, pregiudicato e irregolare sul territorio italiano e già gravato da un decreto di espulsione emesso a Torino. Dopo aver girovagato per tutta la Lombardia il giovane aveva cercato di rimanere a Sesto insieme alla mamma e a due zie, ma è stato subito fermato e ammanettato. A quel punto la mamma e le sorelle, disperate, hanno preso un furgone Iveco Bianco e sono andate contro la caserma nell’intento di sfondarla ammettendo di averlo fatto per ritorsione all’arresto del figlio. «Questa è l’ennesima dimostrazione di come funziona il modello Sesto sulla sicurezza – ha detto il sindaco Roberto Di Stefano – per delinquenti, spacciatori, ladri e gentaglia varia nella nostra città non c’è spazio. Ringrazio i Carabinieri per l’ottimo lavoro svolto e il sangue freddo dimostrato in una situazione di pericolo. Ora mi auguro che il governo acceleri le pratiche di espulsione definitiva del bosniaco e della madre dal nostro territorio».

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