Maglia nera all’Italia per l’obesità infantile

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“Cibo e salute: ricerche sull’obesità nell’età evolutiva per la promozione di stili di vita più sani”, questo il nuovo bando di ricerca Cariplo a cui si potrà partecipare sino al prossimo 19 gennaio 2022. Ad essere finanziati potranno essere progetti di ricerca multidisciplinari in grado di approfondire le cause e le conseguenze dell’obesità nell’età evolutiva.  Ne hanno discusso il professor Giuseppe Chiumello, Presidente Emerito della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, assieme alla dottoressa Hellas Cena,  Medico Chirurgo Specializzato in Scienza dell’Alimentazione e Prorettore alla Terza Missione dell’Università degli Studi di Pavia e con il professor Antonio Giampiero Russo, Direttore UOC Unità di Epidemiologia ATS della Città Metropolitana di Milano, moderati dalla giornalista di Fortune Margherita LopesL’Italia, secondo le più recenti rilevazioni, si conferma tra i Paesi europei con il più alto tasso di obesità tra bambini (18%) e adolescenti (19%). Una situazione preoccupante che interessa un bambino su cinque e rappresenta una sfida fondamentale per le generazioni future, soprattutto in termini di ricadute sulla salute pubblica poiché il sovrappeso e l’obesità costituiscono un importante fattore di rischio per lo sviluppo di numerose malattie croniche non trasmissibili tra cui: le malattie metaboliche, cardiovascolari e respiratorie, problemi a carico delle articolazioni, disturbi ginecologici, infertilità, predisposizione allo sviluppo di malattie dell’apparato digerente, disturbi psicologici e comportamentali ed aumentato rischio di sviluppare alcune tipologie di tumori.“La qualità del cibo a cui un bambino può accedere sin dalla prima infanzia ha un impatto determinante sul suo benessere, sia attuale che futuro. Il legame tra alimentazione e salute è profondo e tocca anche la sfera emotiva e relazionale oltre all’aspetto fisico: per questo è indispensabile approfondire la ricerca su questa correlazione sostenendo progetti multidisciplinari – ha dichiarato Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo – che favoriscano l’integrazione tra discipline e competenze differenti. Generare conoscenza e consapevolezza su questo tema è cruciale per sostenere nelle comunità un’educazione a stili di vita salutari per tutti i ragazzi, specialmente per chi ha meno opportunità di accesso a un’alimentazione sana”. Al bando da 1 milione di euro potranno partecipare enti pubblici o privati non profit che svolgono attività di ricerca scientifica, con l’obiettivo di stimolare il dibattito pubblico e introdurre strumenti innovativi di policy: i proponenti dovranno infatti prevedere all’interno dei progetti specifiche azioni dedicate alla produzione di raccomandazioni per promuovere l’adozione di stili di vita più sani e valorizzare quegli approcci metodologici in grado di favorire l’integrazione tra discipline e competenze differenti, prevedendo in particolare collaborazioni tra ricercatori delle aree biologiche, nutrizionali, dietetiche, cliniche ed epidemiologiche e ricercatori operanti nell’ambito delle scienze sociali e psicologiche.L’azione si incardina all’interno di un tema che rientra tra le priorità progettuali di Fondazione Cariplo che proprio su alimentazione e salute è impegnata da diversi anni nella realizzazione di attività di sostegno, come nel caso di QuBì – il programma attivo dal 2017 che ha come obiettivo quello di sostenere le famiglie con minori in situazioni di povertà, a partire da quella alimentaree che vede realizzati ad oggi 3 Empori Caritas (Barona, Niguarda e Lambrate) e 6 Botteghe della Solidarietà con l’attivazione, gestione e acquisto derrate alimentari e 2 Hub di recupero e redistribuzione del cibo con il Banco Alimentare per un totale ad oggi di circa 50mila destinatari di almeno una misura di aiuto. Ma quello di Fondazione Cariplo è anche un impegno che si sviluppa anche sul fronte della stimolazione di buone pratiche alimentari per tutti, è il caso del progetto Food Policy realizzato in collaborazione con il Comune di Milano che dal 2014 ha sviluppato una molteplicità di azioni concrete nelle mense scolastiche, contro la povertà alimentare per migliorare la sostenibilità del sistema. Tra i molteplici risultati ottenuti è possibile citare, a titolo esemplificativo, la riduzione del 17% dello spreco alimentare nelle mense scolastiche oltre alla definizione di diete più sane; con questa misura sono state raggiunte 418 mense scolastiche e 85.000 persone ogni giorno. Nel corso del 2021, oltre alla prosecuzione delle attività con il Comune di Milano, si è esteso poi il modello di intervento anche ad altre città. In particolare, è stato sottoscritto un Protocollo di intesa con la città di Bergamo e sono state avviate le prime attività congiunte. E non più tardi dello scorso mese, al progetto Food Policy è stato assegnato il premio della Royal Foundation del Principe William come una delle iniziative importanti per la sostenibilità del pianeta.

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