L’Università e i licei monzesi per i Diritti delle Bambine

0
72

«Emozionante e molto coinvolgente l’evento organizzato da Fidapa Modoetia Corona Ferrea in Università Bicocca a Monza, durante il quale i ragazzi dei Licei e della Facoltà di Ostetricia sono stati i veri protagonisti con la loro originale creatività e competenza». Con queste parole Raffaella Pirotta, presidente di modoetia Corona Ferrea ha commentato una mattinata indimenticabile per chi crede nella cultura della diversità di genere come valore aggiunto della società e come unico mezzo per evitare che le bambine e le donne siano discriminate in tutti i settori e in tutto il mondo in modi diversi. «Il progetto di Adotta un diritto proposto agli studenti è nato anche dalla sinergia suggellata da tempo tra Modoetia Corona Ferrea, l’Università Bicocca di Monza e le scuole superiori della città, proprio sui temi della Carta dei Diritti della Bambina di cui Fidapa a livello internazionale è fautrice in tutte le sedi nel mondo. L’obiettivo è proprio quello di formare una cultura di parità e di rispetto dei generi tra gli adolescenti affinchè possano essere adulti migliori e credo che con questo evento lo possiamo raggiungere!».Davanti ad una platea di giovani studenti del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi Milano Bicocca, hanno sfilato i più giovani del Liceo Artistico Statale Nanni Valentini di Monza, quelli del Liceo Classico e Musicale Statale Bartolomeo Zucchi e quelli del Collegio Villoresi San Giuseppe. Due video di forte impatto comunicativo sono stati presentati dai Licei Villoresi e Zucchi che hanno scelto di porre l’accento da una parte sui pericoli derivanti dal bullismo nella scuola e dalla diversità, e dall’altra da quelli che arrivano dalla violenza fisica anche in famiglia e che sono stati presentati con tre storie vere a triste e lieto fine. Gli alunni del professor Manzoni del Liceo Nanni Valentini hanno invece presentato 17 manifesti-picchetto, tutti realizzati con tecniche diverse, tutti per riflettere sulle varie declinazioni della violenza di genere. Dopo due tesiste del Corso di Laurea in Ostetricia, Marta Vino e Daniela Castelli, hanno presentato i loro lavori che sfocieranno in un progetto di screening nelle scuole superiori sul tema della sessualità consapevole. L’obiettivo della Facoltà è la diffusione tra le future Ostetriche, professioniste da sempre a fianco delle donne, della cultura di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere. La Nuova Carta dei Diritti della Bambina è un documento di rilevanza giuridica, non avente ancora efficacia normativa, bensì contrattuale ed è tesa alla realizzazione concreta delle seguenti finalità istituzionali:  educare alla parità ed al contrasto alla violenza nei confronti delle donne sin da piccole; celebrare la bellezza della diversità tra i due generi femminile e maschile; abbattere il muro delle discriminazioni, cercando di attribuire alla bambina sin dalla nascita, le stesse opportunità dei maschi. Nonostante la copiosa normativa in materia dei diritti umani, interna ed internazionale, le bambine continuano ad essere le vittime silenziose ed inermi delle più disperate forme di violenza e di condizionamenti fisici e psichici. In base ai dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della sanità (O.M.S.) ci sono circa 150 milioni di bambine vittime di violenza contro i 73 milioni di bambini.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here