L’orchestra Sinfonica di Milano in scena con il progressive rock dei New Trolls

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Domenica 5 febbraio si terrà il primo appuntamento del 2023 della rassegna POPs, una rassegna ormai diventata un classico dell’Orchestra Sinfonica di Milano, che, nelle scorse stagioni, ha registrato i grandissimi successi dei tributi sinfonici alla musica dei Queen, degli Abba, di David Bowie, di Fabrizio De André, dei Pink Floyd fino ai Beatles, oltre agli esperimenti di esecuzione in sincrono di colonne sonore durante la proiezione di pellicole che hanno fatto la storia del cinema, l’esecuzione delle musiche delle Serie TV, e molto altro ancora.

Questa volta è il momento del progressive rock, costola del rock che nacque rispondendo all’esigenza di conferire a questo genere maggiore spessore culturale, che ha avuto anche nel nostro Paese un certo seguito. Infatti l’Orchestra presenta il progressive rock “Made in Italy” dei mitici New Trolls, gruppo attivo tra il 1967 e il 1998: Vittorio De Scalzi – voce, chitarra, tastiera, flauto, Nico Di Palo – voce, chitarra, Roberto Tiranti – basso, voce, Massimiliano “Max” Corfini – tastiera, voce, e Alfio Vitanza – batteria e voce. Tanto più che sul palco dell’Auditorium di Milano, a fianco della formazione costituita da Matteo Giudici, Fabio Mancini e Tobia Scarpolini, ci sarà Roberto Tiranti, che nella band ha militato dal 1996 fino al suo scioglimento.

Durante la loro carriera i New Trolls hanno preso parte a sette edizioni del Festival di Sanremo, ma forse il capitolo più glorioso per cui vale la pena conoscerli è Concerto grosso, inciso nel 1971 con gli arrangiamenti di Luis Bacalov, considerato uno dei capitoli più avanzati e illuminanti della scena italiana di quegli anni. Prima di allora, nessuno in Italia aveva avuto l’idea di mescolare musica classica e rock.

Articolato in quattro movimenti, esso scaturì da un’idea di Sergio Bardotti, produttore della band, per la colonna sonora del film La vittima designata, thriller con protagonista Tomas Milian. Luis Bacalov si occupò di comporre le musiche e l’idea geniale di Bardotti fu quella di provare a mettere insieme un gruppo rock a delle partiture barocche. Come afferma Vittorio De Scalzi in un’intervista, “Siamo stati interpellati per dare vita a una formula moderna del concerto grosso, che in epoca barocca vedeva un piccolo gruppo di solisti, a volte posti su un palco separato, in una serie di botta-e-risposta con l’orchestra. I New Trolls sono così diventati il gruppo di solisti dotati di strumenti elettrici che dialogavano con l’orchestra. Una cosa mai sentita prima.” Un disco che rappresenta una pietra miliare del rock italiano, che ha venduto oltre 800mila copie.

Oltre a questo capolavoro, l’Orchestra Sinfonica di Milano, insieme alla band affiancata da Roberto Tiranti, propone In St. Peter’s Day, tratto dall’album Searching for a Land del 1972, e Le Roi Soleil, il cui testo è una sorta di criptica e sofferta confessione autobiografica, con riferimenti al corano, ai demoni interiori e a un certo divertito nonsense, un pretesto per musicare gli attimi di spasmodica attesa degli abitanti di un paesino della campagna francese di primo Settecento per l’arrivo dalla collina di Luigi XIV, il Re Sole, e di tutto il suo corteggio.

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