Lombardia, ok alla proroga del Diesel Euro 4

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”Ha  vinto finalmente il buon senso, che questa volta è riuscito a contagiare anche il Governo PD/M5S”. Così il vicepresidente della Commissione Territorio e Infrastrutture del Consiglio regionale lombardo, Andrea Monti (Lega), a proposito delle dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha risposto positivamente alla richiesta avanzata nei giorni scorsi dalle quattro Regioni del Bacino Padano di prorogare il blocco dei veicoli Euro 4 diesel, fissato per l’11 gennaio, fino al termine della pandemia. In una lettera al presidente dell’Emilia Romagna, nonché della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, si dice “consapevole” del fatto che l’ emergenza sanitaria ha cambiato gli stili di vita e, di conseguenza, ha reso più difficile mettere in atto le iniziative previste per migliorare la qualità dell’aria. “Per tale motivo condivido l’opportunità di rinviare l’entrata in vigore della limitazione della circolazione dei veicoli Euro 4 diesel, da attivare poi prontamente appena il contesto lo consentirà”, afferma Costa, che concorda anche con l’impegno preso da Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte per altre misure finalizzate a rispondere alla sentenza della Corte di Giustizia Europea, ed evitare, quindi, le relative sanzioni per le emissioni inquinanti. Sul fronte nazionale, invece, Costa segnala che il suo Ministero ha adottato il provvedimento, già registrato dalla Corte dei Conti, riguardante l”utilizzo del fondo di oltre 1 miliardo a favore alle Regioni del Bacino Padano, in base al decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, al quale sarà possibile accedere immediatamente. “Ringrazio il Ministro Costa per la sensibilità dimostrata, qui in Lombardia Consiglio e Giunta stanno lavorando da tempo per trovare una soluzione. Dobbiamo coniugare l’esigenza di migliorare l’aria che respiriamo e il sacrosanto diritto di muoversi liberamente anche per chi non ha capacità economica per cambiare auto o mezzo di lavoro facilmente”, puntualizza Monti,  ricordando che “le auto non sono l’unica e nemmeno la prima causa dell’inquinamento in Pianura Padana”.

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