Lissone, picchia moglie e figlio, in manette

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In manette per maltrattamenti in famiglia, spaccio di stupefacenti e resistenza. Protagonista un marocchino residente a Lissone sorpreso a picchiare la moglie una 47enne italiana che ha allertato i carabinieri della stazione cittadina. La donna quando sono arrivati i militari ha raccontato di essere stata picchiata col figlio 13enne dal marito al culmine di un litigio. Giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato in strada lo straniero, sotto l’effetto di droga, che si è scagliato contro i militari, minacciandoli di morte e colpendoli con calci e gomitate, nel tentativo di impedire l’accesso all’abitazione. Lo stato di particolare agitazione del violento ha reso necessario, per la sua immobilizzazione, l’utilizzo dello spray al peperoncino in dotazione ai Carabinieri. Una volta messo in sicurezza il 32enne, i militari hanno raggiunto le vittime che, visibilmente scosse, hanno raccontato di essere state percosse. Proprio nei giorni scorsi la donna, dopo 5 mesi di angherie e soprusi da parte del marito, conosciuto un anno fa e sposato il mese scorso, si era rivolta ai Carabinieri della locale Stazione i quali, con esemplare professionalità hanno raccolto la denuncia e conquistato la fiducia della vittima, con la quale hanno costantemente mantenuto i contatti, monitorando la situazione e intervenendo nel momento del bisogno. La perquisizione dell’abitazione ha portato al rinvenimento di 5 gr. di cocaina e del materiale per il confezionamento delle dosi, trovati nella disponibilità dell’arrestato. Madre e figlio sono stati visitati presso il Pronto Soccorso di Monza e dimessi con prognosi rispettivamente di 15 gg. per trauma cranico e contusioni e di 7 gg. per contusioni e traumi da percosse. L’arrestato comparirà innanzi al Giudice della direttissima.

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