Lissone, ecco il nuovo monumento ai Caduti

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Un’opera d’arte  nella piazza centrale di Lissone per ricordare la tragedia dell’ultima Guerra Mondiale ed onorare i Caduti della Resistenza e per la Libertà. La Giunta Comunale ha approvato del progetto esecutivo relativo alla realizzazione del “Monumento ai caduti della Resistenza e per Libertà – Dalla Libertà Fiorisce Nuova Vita”, realizzato dall’architetto Lara Valtorta sulla base del bozzetto redatto da Ermes Meloni e presentato in Comune dalla Famiglia Artistica Lissonese. La realizzazione della scultura, già approvata dalla Sovrintendenza, entra ora nel suo iter conclusivo che si prevede possa essere ultimato entro il 25 aprile con l’inaugurazione del monumento e la presentazione del suo significato alla cittadinanza. L’opera sarà collocata in piazza Libertà alla base della torre di Palazzo Terragni che ospita il sacrario ai caduti e dove nei decenni scorsi era già stata posta una scultura dedicata ai Caduti di tutte le guerre. L’idea primaria nasce da Ermes Meloni, artista, scultore, direttore artistico della Famiglia Artistica Lissonese; la verifica geometrica con definizione di misure e volumi adeguati è un’elaborazione, attuale, di Natalino Longoni, disegnatore e scultore che opera all’interno dell’associazione culturale da molti anni, primo collaboratore di Ermes, coadiuvato da altri artisti e soci della FAL.  Secondo l’interpretazione dell’artista, il monumento dovrebbe essere un cenotafio, una tomba vuota, ma ricca di significato: un inno allo spirito di libertà, non retorica, ma lealtà dignità e giustizia. Il monumento sarà composto da un recinto sacro che costituisce la base dell’opera da cui si impostano due elementi verticali contrapposti: gli steli, quali simbolo di libertà. Tra i due elementi verticali, alla base, si inseriscono gradini di pietra grezza lavorata, da cui nasce l’albero; idealmente si tratta di un percorso che dal livello del suolo porta alla libertà. L’albero, sinonimo di vita e spirito di libertà, sarà realizzato in tondini in ferro ed emergerà tra i due elementi verticali innalzandosi in cerca di luce e libertà. Il monumento, andando ad occupare lo spazio tra l’ingresso di Palazzo Terragni e la Torre e si compone di una struttura portante da realizzarsi in acciaio corten, costituita da due piedritti, di larghezza 68 cm, altezza 170 cm e profondità 4 cm saldati in opera su una piastra avente funzione di basamento dell’intera scultura, anch’essa in acciaio corten. 

CREDITS FOTOGRAFICI: Ph. Antonio Gerosa

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