Lissone per la legalità parte da Claudio Fava

0
712

Sarà Claudio Fava, figlio di Giuseppe Fava (fondatore de I Siciliani, assassinato dalla mafia nel 1984 a Catania), deputato e giornalista, vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, l’ospite d’eccezione del secondo evento legato allo “Scaffale attivo della legalità” organizzato dall’Amministrazione comunale lissonese con la collaborazione dell’associazione «Libera» (sezione di Monza e Brianza) e con il patrocinio dell’associazione «Brianza SiCura», cui Lissone aderisce fin dalla fondazione. Martedì 6 dicembre alle 18.30 Fava presenterà il suo libro «Comprati e venduti: storie di giornalisti, editori, padrini, padroni» (Add Editore): un viaggio attraverso le vite dei giornalisti sotto il mirino della mafia, ma anche uno sguardo sul rapporto tra informazione e poteri criminali, una denuncia della situazione in cui lavorano e si trovano a operare alcuni giornalisti italiani, non solo al Sud. L’informazione e i mass media sono un fattore fondamentale per l’educazione e la difesa della legalità. Infatti l’Assessorato alla Cultura e la Biblioteca civica hanno pensato di dedicare a questo tema la serie di incontri legati allo scaffale attivo della legalità nell’ambito di un più ampio progetto denominato «Lissone X la legalità», un progetto forte e impegnativo voluto dall’Amministrazione comunale già nel 2013 con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini – in particolare i giovani – sul tema del rispetto delle regole e del contrasto a tutte le mafie. «L’impegno a favore di una cultura della legalità ha distinto fin da subito la nostra Amministrazione coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini – sottolinea Elio Talarico, vicesindaco con delega alla Cultura – Un lavoro di rete diffuso e costante sul territorio che ci ha visti impegnati con format mirati come “Lissone per legalità” e ora con lo “scaffale attivo per la legalità” in collaborazione con l’associazione Libera e la nostra Biblioteca civica. È nostro dovere, nei confronti di tutti e soprattutto verso le generazioni future, diffondere e promuovere l’educazione alla legalità, lo stiamo facendo consapevoli che attraverso la cultura e la conoscenza possiamo conseguire, tutti insieme, risultati solidi e importanti». Intanto dal mese di settembre (in occasione della manifestazione «Libritudine») al primo piano della Biblioteca cittadina è stato istituito uno speciale «Scaffale attivo della legalità», dove trovano spazio numerosi volumi in cui si parla di regole e di giustizia affiancati ad altri che si concentrano su come la mafia opera e fa business in Italia. Una scaffale attivo e formativo, continuamente alimentato da nuovi acquisti, e che naturalmente andrà implementandosi anche con i volumi presentati nei prossimi mesi a Lissone; uno spazio ricco di spunti di approfondimento, di storie e testimonianze, di fatti e azioni che hanno come comune denominatore il rispetto delle leggi, il contrasto alla corruzione, la lotta alla ‘ndrangheta a tutte le mafie.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here