Le immagini della prima fotografa Magnum al Museo Diocesano

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Inge Morath, la prima donna ad essere ammessa nella leggendaria agenzia fotografica Magnum Photos, in mostra fino all’1 novembre 2020, al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. La mostra a cura di Brigitte Blüml – Kaindl, Kurt Kaindl, Marco Minuz, è una retrospettiva che vuole rendere omaggio alla fotografia di Inge Morath (Graz, 1923 – New York 2002) e rientra nel palinsesto 2020 del Comune di Milano: “Aria di Cultura” e “I talenti delle donne”, è prodotta da Suazes, Fotohof e Magnum Photos. Un’esposizione che documenta la complessità del lavoro fotografico della Morath, inscindibilmente legato alla sua avvincente vicenda umana, la fotografia come metodo di indagine della realtà che la porterà, con coraggio e determinazione, ad affermarsi in una disciplina all’epoca prevalentemente maschile. Per poter lavorare in questo contesto e poter proporre i suoi primi scatti userà lo pseudonimo di Egni Tharon, fino a quando sarà finalmente ammessa nell’agenzia fotografica Magnum Photos, prima come redattrice e successivamente come membro effettivo nel 1955, scardinando molti pregiudizi. Donna curiosa e instancabile, abile sia nella fotografia, quanto nella scrittura, sempre animata da una grande passione per il suo lavoro e desiderosa di relazionarsi con le persone in modo profondo. L’essere umano in quanto tale è il vero soggetto del suo lavoro. Inge Morath viaggerà moltissimo, alla continua ricerca delle tradizioni e della cultura dei luoghi, studiandone addirittura la lingua fino ad arrivare, nel tempo, a parlare correntemente ben sette idiomi. Le fotografie esposte nella mostra sono come pagine del diario della sua vita, come lei stessa afferma: «La fotografia è essenzialmente una questione personale: la ricerca di una verità interiore». Informazioni Museo Diocesano di Milanohttp://www.museodiocesano.it/

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