Le buone azioni della Confraternita della cappella

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SESTO SAN GIOVANNI – Prosegue senza sosta l’attività benefica della ‘Confraternita della Cappella’, associazione composta da cittadini sestesi (imprenditori, liberi professionisti, artigiani, commercianti e impiegati) che, nel nome della tradizione locale e della buona tavola, sostiene progetti che abbiano a che fare con il territorio e con le zone limitrofi.

Nell’ultima conviviale, celebrata a Villa Campari, è stato deciso di destinare la consueta ‘raccolta-fondi’ trimestrale alla Comunità di recupero per tossicodipendenti  ‘Promozione Umana’, gestita da don Chino Pezzoli e presente in varie zone d’Italia partendo da Milano e arrivando fino in Sardegna.

“Troppo spesso – spiega Achille Cerri, gran priore della Confraternita della Cappella –  ci si dimentica di questa piaga sociale che, anche a Sesto San Giovanni, coinvolge un numero smisurato di giovani e meno giovani. Così, con questo piccolo contributo vogliamo sostenere chi, come Don Chino Pezzoli e i suoi collaboratori, dedicano la loro vita a salvare la vita di altre persone”.

“Un segnale di attenzione  – aggiunge il tesoriere della Confraterinita, Giuseppe Nicosia –  per condannare in maniera chiara ed inequivocabile la cultura dello sballo che tocca tragicamente migliaia di giovani e molte famiglie sestesi. Leggevo di recente uno studio certificato dal Ministero della Salute e dall’istituto Mario Negri secondo il quale a Milano più della metà dei ragazzi fino a 19 anni ammette di aver fatto uso di droghe”.

Nel recente passato la ‘Confraternita della Cappella’ ha sostenuto numerosi progetti, tra i quali, possiamo citare quelli dell’Alzheimer Cafè, del reparto di Pediatria dell’Ospedale, a favore dei bambini colpiti di leucemia e per i malati terminali ospitati dalla Pelucca

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