Le associazioni cattoliche bocciano la concessione a Casa Pound

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Un documento sottoscritto da alcune associazioni cattoliche di Sesto S. Giovanni in cui viene bocciata la decisione di concedere lo spazioni pubblico della casa delle associazioni a Casa Pound. lo hanno sottoscritto Acli, Agesci, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani,Azione Cattolica, CGS Rondinella,Movimento dei Focolari Sesto San Giovanni, PaxChristi Sesto San Giovanni. Nel documento si afferma s”che concedere uno spazio pubblico a CASA POUND a Sesto San Giovanni per un raduno è una questione simbolica e quindi fortemente politica. In particolare, non possiamo non constatare l’enorme distanza tra i contenuti della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, di cui oggi 10 Dicembre 2018 celebriamo i 70 anni dall’entrata in vigore, e le idee proposte da questa organizzazione. Siamo convinti che i valori espressi dalle celebrazioni di questo 2018 (100 anni dalla fine del 1° guerra mondiale, 80 anni dalle leggi razziali, 70 anni dalla Costituzione Repubblicana e dalla Dichiarazione dei diritti universali dell’Uomo) continuino ad essere la bussola per capire come affrontare anche le sfide di oggi!” . E ancora: “Per questa ragione chiediamo a tutte le forze politiche della città di riaffermare la fedeltà ai valori comuni che abbiamo  rievocato nelle celebrazioni di questo 2018 con scelte e azioni concrete e inequivocabili di rifiuto della violenza verbale e fisica nella pratica politica, di presa di distanza da valori ultranazionalisti, xenofobi e razzisti propugnati dall’estrema destra organizzata, di affermazione  dei valori della Carta Costituzionale e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che pongono al centro il valore della persona umana in quanto tale, indipendentemente dalla provenienza, dal colore della pelle, dalla religione.” Poichè Casa Pound si distingue proprio per l’espressione di questi valori e per questi metodi di lotta politica riteniamo che “non concedere quello spazio a Sesto significa confermare la fedeltà ai nostri valori comuni, consapevoli del cammino fatto per costruire una convivenza più civile, pacifica e solidale, fare memoria di tutti coloro che hanno pagato di persona per realizzare questi valori e impegnarci per farli progredire, accettando le nuove sfide e la complessità del presente”.

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