Lavoro, Cologno lancia il fondo anticrisi

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COLOGNO MONZESE – Dare un po’ di respiro alle famiglie che non ce la fanno a pagare le bollette, la mensa della scuola dei bambini o le cure mediche perché hanno perso il lavoro o, semplicemente, hanno visto le proprie entrare ridursi improvvisamente per colpa di cassa integrazione e mobilità.
È questo l’obiettivo del “Fondo anticrisi” stanziato dal Comune di Cologno Monzese. Il budget previsto è di 50mila € che verranno assegnati sulla base di un bando pubblico, aperto dal 10 dicembre al 31 gennaio, attraverso contributi compresi tra i 100 e i 1.000 €. “In considerazione della gravità della crisi abbiamo deciso di sperimentare una modalità specifica di sostegno rivolta a chi ha subito la perdita o la riduzione del reddito da lavoro”, spiega il sindaco Mario Soldano. Alla graduatoria per l’assegnazione delle risorse potrà accedere infatti in maniera specifica chi, con reddito Isee inferiore ai 20mila €, non riesce a far fronte alle spese primarie perché in condizione di disagio lavorativo. “Si tratta di situazioni che abbiamo ben presente ma che conosciamo poco e facciamo fatica a intercettare perché sono nuove e diverse dai casi di difficoltà che possono trovare una risposta nelle politiche sociali già attuate dal Comune”. Eppure, la questione lavoro costituisce oggi il problema principale per le famiglie, anche a Cologno. “Non abbiamo dati, ma sensazioni sì e sappiamo che il problema è molto esteso e si sta allargando sempre più. L’80% di chi ci domanda un aiuto non vuole un sostegno economico, ma dignitosamente chiede di poter lavorare”, analizza il sindaco. Per questo, il bando avrà anche l’obiettivo di creare un contatto tra i cittadini e gli uffici comunali.
“Oltre a dare una mano concreta, il fondo – sottolinea l’assessore al Lavoro, Giuseppe Angelico – potrà servirci a creare una mappatura utile a rispondere a un disagio di tipo economico prima che si trasformi in disagio sociale”. Oltre ai 50mila € previsti dal bando, il Comune ha già messo a bilancio altri 100mila € per le politiche anticrisi che andranno a integrare il sostegno agli affitti e ad aiutare le famiglie con reddito basso che non riescono a pagare le rette delle mense scolastiche. Altri 12mila € raccolti grazie al 5X1.000 che i cittadini hanno devoluto al Comune saranno ridistribuiti tra Caritas (5mila €), Sportello Stranieri (2500 €) e Banco Alimentare (4500 €). “Eroghiamo un pacchetto di iniziative di solidarietà di diverso tipo che – ribadisce l’assessore alle Politiche Sociali, Giovanni Cocciro – speriamo possa aiutare i cittadini ad avere un po’ di respiro in questo momento di crisi difficilissimo che non colpisce tutti allo stesso modo ma che sicuramente rende chi già è povero ancora più povero”.
Fondi che, sottolinea il Sindaco, il Comune ha stanziato con non poche difficoltà. “Se non avessimo messo l’Imu sulla prima casa, non solo non avremmo potuto mettere a bilancio queste risorse, ma l’intero budget da 4,5 milioni € che costituisce il welfare del Comune ne sarebbe uscito dimezzato. In un momento di crisi tutti i cittadini sono chiamati a fare la loro parte con piccoli sacrifici. Noi glieli abbiamo chiesti per poter mantenere i servizi sociali fondamentali per non far impoverire la città”. Per avere informazioni sul bando e sulle modalità di assegnazione dei contributi del Fondo anticrisi è possibile chiamare il numero verde 800 073 504 e gli uffici comunali allo 02-25.30.85.38/588/590.

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