Lamiranda (FDI): Jobs act, che autogol per il PD di Sesto!

0
350

SESTO SAN GIOVANNI –  “Ieri sera in Consiglio Comunale è passata una manifestazione d’intenti proposta di SEL contro il Job Act e la riforma dell’art.18 dello Statuto dei Lavorato grazie alla non partecipazione al voto dei consiglieri comunali del PD che costituiscono la maggioranza. Adesso il Sindaco Monica CHITTO’ (componente della direzione del PD) dovrà ufficialmente scrivere al Premier Renzi (suo segretario di partito) per esprimere la contrarietà dell’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni alla riforma del Job Act e dell’art.18 votata dalla direzione del suo partito e già approvata dal Senato. 

“Un completo autogol del PD sestese. Hanno scelto di non votare in aula consentendo l’approvazione di una mozione contro la riforma e contro l’attuale orientamento politico del PD nazionale.  Una totale mancanza di coraggio e di idee tra i consiglieri comunali del PD. Se erano d’accordo con la riforma proposta da Renzi dovevano difenderla in aula votando contro la mozione, se erano contrari alla riforma anziché usare sotterfugi per farla passare (non votando ma garantendo il numero legale per votare) dovevano essere coerenti e votare a favore della  mozione contro il Job Act ed un minuto dopo dimettersi dal PD, come ha fatto l’ex assessore Amato qualche giorno fa non condividendo più la linea del suo ex-partito sul tema della tutela del lavoro. Ma nel PD sestese dove sono finiti i renziani?  – conclude il capogruppo di FDI – Dove il coraggio di difendere il premier? Dopo il pasticcio sul rifiuto dei profughi, del divieto di accedere alla piscina pubblica per consentire il bagno alle sole donne islamiche un nuovo scivolone della classe dirigente del PD locale ormai in preda a totale confusione ed assenza  di linea politica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here