La vita di Maria Callas secondo Monica Bellucci

0
29

Bella, austera e nello stesso tempo fragile. La Divina Callas interpretata in teatro, al Manzoni di Milano soltanto per la sera del 21 novembre, da Monica Bellucci ha convinto. Perfetta in un abito di seta e voile nero realmente appartenuto alla collezione privata della grande cantante lirica, senza alcun orpello e quasi totalmente nella penombra, l’attrice italiana ha ripercorso la vita e l’arte della Callas leggendo le sue lettere. Un carteggio intimo con la sua maestra di canto, suo marito Titta Meneghini, i suoi amici di una vita, il suo amore Onassis e persino Grace Kelly. Un carteggio che l’ha raccontata in tutta la sua fragilità seduta o stesa o in piedi davanti ad un divano giallo esatta copia di quello che aveva nella sua casa di Parigi. E tra una lettera e l’altra il suono magico delle sue più celebri arie che sembrava venir fuori da un vecchio grammofono a lato della scena. Per un’ora e mezza la Bellucci, muovendosi soltanto da un periodo all’altro della vita di Maria, l’ha resa vera, vicina, quasi realmente esistente ancora, e immensamente fragile. Io credo che Tom Wolf, il registra di questo spettacolo portato in scena al teatro Heraklion di Atene addirittura con un’orchestra dal vivo, abbia scelto Monica Bellucci, perché ha sentito che un po’ del tormento dell’artista che sacrifica la vita reale per quella sul set o sul palco, è anche nell’attrice abruzzese, parigina d’adozione da anni. Insomma la prova teatrale per la bellissima Monica è riuscita e chissà che l’esperienza sulle assi di legno non si ripeta in altri modi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here