La prima unione civile di una coppia omosessuale sestese

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Giovedì 18 agosto alle ore 17.30 presso la Sala Affreschi di Villa Visconti d’Aragona con la celebrazione dell’unione civile tra Renato Colli e Germano Cionna verrà data attuazione, per la prima volta a Sesto, alla legge 76 del 20 maggio 2016 con la quale si riconosce pari dignità a tutte le persone che vivono una relazione affettiva di coppia, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Grazie ad essa è possibile infatti per due persone maggiorenni anche dello stesso sesso dare riconoscimento giuridico al proprio desiderio di convivere, mediante una dichiarazione di fronte ad un pubblico ufficiale e alla presenza di due testimoni. In maniera analoga al matrimonio, l’unione civile stabilisce per entrambi i partner diritti e doveri reciproci.
“Per la nostra città si tratta di un duplice motivo di orgoglio politico – ha dichiarato la sindaco Monica Chittò –, uno più recente, dato che tre anni fa è stato istituito nel nostro Comune il Registro delle Unioni civili, atto di grande portata simbolica per sostenere la rivendicazione di eguali diritti e dignità per tutti i cittadini e le cittadine; uno più antico, legato alla storia della nostra comunità e alla sua partecipazione alla Resistenza con cui si è inteso riaffermare i valori fondamentali della democrazia: libertà, eguaglianza, solidarietà e rispetto per ogni singolo individuo nella sua diversità e unicità.”
“La legge 76, pur con alcuni limiti, è un passo importantissimo per l’autodeterminazione della persona – ha affermato Gioconda Pietra, consigliera comunale, referente della Rete Ready contro le discriminazioni di genere -, una tappa significativa della battaglia culturale, da tempo intrapresa sul nostro territorio, contro l’omotransfobia, la disparità di genere e ogni forma di discriminazione e violenza, ancora troppo presenti in Italia e nel mondo. E’ quindi per me motivo di particolare piacere che chi ha condiviso, come Renato e Germano, le gioie, la fatica, i dolori, le sorprese, il quotidiano e l’amore da 51 anni diventino il 18 agosto anche per lo Stato ciò che sono da sempre: una famiglia.”
“La cerimonia del 18 agosto – ha dichiarato l’Assessora alla Cultura e pari opportunità Rita Innocenti – è motivo di grande soddisfazione per la nostra comunità e per la democrazia italiana che compie in questo modo un importante passo avanti in materia di diritti civili, dando attuazione al dettato costituzionale della Repubblica che “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.” Per festeggiare insieme questa ‘giornata particolare’, vi invitiamo tutte e tutti dalle ore 19.00 per un brindisi collettivo nel cortile di Villa Visconti d’Aragona.”
Si ringraziano per il loro prezioso contributo Coop Lombardia, Drogheria Egidi e Fiorista Cristiano Pinto.
Dal 25 luglio già 10 altre coppie hanno fatto richiesta di unirsi civilmente a Sesto. Per prenotarsi è sufficiente inviare una mail a unionicivili@sestosg.net.

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