La sirena delle Falck non suonerà più

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La sirena di mezzogiorno che scandiva il turno di lavoro delle migliaia di operai nelle Ex Acciaierie Falck nei gloriosi anni della Rivoluzione Industriale a Sesto, ex Stalingrado italiana, non suonerà più. Lo faceva di nuovo, pur essendo le acciaierie chiuse e le aree ex Falck passate di mano alla società Milanosesto, dal 2004 quando in occasione della visita dell’allora presidente della Repubblica Carlo azeglio Ciampi fu rimessa in funzione. Un ricordo di un passato ormai finito era quel suono, ma nello stesso tempo il segno di un’identità di comunità che forse non esiste più. Tuttavia, dopo che alcuni mesi fa il Pd aveva consegnato un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere di far tornare a suonare la sirena, e dopo che la società proprietaria delle aree l’aveva riparata, sono stati proprio i dirigenti di Milanosesto che la sirena cesserà per sempre di suonare. Problemi di sicurezza è il motivo addotto: sembra che il suono concorra a minare le fatiscenti strutture degli antichi edifici del Concordia e quindi la società ha deciso per questo di conservare la sirena tra i cimeli. «Abbiamo chiesto a Milanosesto di consegnarla al Comune in modo che possiamo custodirla noi per la cittadinanza e magari metterla sul monumento dei Caduti della Resistenza», ha fatto sapere l’amministrazione. Per il Pd tuttavia «custodire non vuol dire rimetterla in funzione».

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