La Provincia di Monza è Biossito di Azoto free!

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Sono 21 gli istituti della Brianza che hanno risposto all’appello della Provincia MB lanciato in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale per posizionare all’interno di 29 plessi scolatici i campionatori per la rilevazione del Biossido di Azoto (NO2), inquinante fra i più pericolosi per la salute umana e la cui presenza nell’aria è strettamente correlata alle emissioni generate dal traffico veicolare. La Provincia MB, unica in Italia, ha aderito alla campagna “NO2 NO Grazie” promossa dall’associazione “Cittadini per l’aria Onlus”, un progetto di scienza partecipata per coinvolgere anche i cittadini nella misurazione della qualità dell’aria vicino a casa a scuola, al posto di lavoro. Il Presidente Luca Santambrogio ha così distribuito 73 campionatori passivi per la rilevazione del Biossido di Azoto che da oggi saranno localizzati nei diversi plessi delle scuole che hanno aderito al monitoraggio. ( 12 scuole superiori, 10 istituti comprensivi statali; 1 scuola comunale). Contemporaneamente sono installati misuratori anche in 27 punti lungo alcune strade provinciali tra cui diverse con volumi di traffico assai elevati. Diversi rapporti sullo stato dell’ambiente e sulla qualità della vita nelle aree urbane hanno rilevato che la qualità dell’aria in Brianza e nel capoluogo rappresenta una delle criticità maggiori per qualità complessiva: i flussi di mobilità nel territorio brianteo sono ingenti e nell’ordine di quasi 1,5 milioni di spostamenti al giorno (totali, come emessi e attratti, fonte O/D Regione Lombardia); il settore dei trasporti, complessivamente, incide per circa 1/3 sulle emissioni totale di CO2.

Attraverso il progetto “NO2 NO Grazie!” si vuole rendere protagonisti i cittadini e i giovani nella campagna di monitoraggio attraverso la raccolta di dati per meglio fare comprendere il livello di inquinamento atmosferico nei luoghi che frequentano quotidianamente, soprattutto se vicino ad arterie strategiche.

L’obiettivo è quello di ottenere una mappatura conoscitiva dettagliata delle aree coinvolte per

individuare la variabilità delle esposizioni, i punti critici, stimare l’impatto inquinante: dati importanti per impostare le future azioni di pianificazione provinciale. La campagna si concluderà l’8 marzo 2020 e i dati raccolti dai campionatori saranno elaborati dai ricercatori del Comitato Scientifico del progetto dando vita ad un database che verrà messo a disposizione degli aderenti che avranno così uno strumento utile per la percezione puntuale delle aree critiche. “Ringraziamo le scuole che in pochi giorni hanno dato disponibilità a partecipare alla campagna: lo considero un gesto coraggioso perché significa prendersi una responsabilità verso il nostro territorio partecipando ad una azione concreta che servirà a conoscere meglio cosa respiriamo tutti i giorni. – spiega il Presidente Luca Santambrogio. La Brianza ha dei primati negativi in tema di qualità dell’aria e del consumo del suolo: sappiamo che servono azioni mirate e una diversa pianificazione del territorio e della mobilità. Questa campagna ci offre un elemento di conoscenza in più dei luoghi più sensibili che utilizzeremo nella definizione delle azioni da realizzare attraverso il nostro Piano Urbano per la mobilità sostenibile.”.

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