La polemica sull'affittopoli sestese riscalda l'estate

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Non si smorzano i toni sulla presunta affittopoli sestese. Dopo la denuncia del sindaco Roberto Di Stefano sui mancati pagamenti di affitti di luoghi pubblici e utenze da parte di alcune associazioni nelle precedenti amministrazioni, a rispondere è Marco Locati presidemnte di una delle assocaizioni Ventimila Leghe: «Apprendiamo da un comunicato stampa del Sindaco Di Stefano che Ventimila Leghe usufruirebbe di vantaggi economici determinati dalla presenza nell’associazione di rappresentanti politici locali, tra cui un canone di affitto di 237 euro annui per una sede in pieno centro cittadino – scrive Locati – Teniamo a ribadire che l’assegnazione della sede di cui si parla (una stanza di 12 metri quadrati con due computer, un tavolo e tre sedie) risale a 15 anni fa previa regolare domanda scritta, è normata da un contratto dove il canone di affitto è di gran lunga superiore ai 237 euro annui e ci stupisce un errore cosi grossolano in un’amministrazione che sta compiendo un accertamento finanziario. Non ultimo il canone di affitto rientra nei parametri di tutte le associazioni dello stabile di via giardini 50 dove risiediamo.
Ci sembra inoltre doveroso sottolineare che il contratto di affitto, i pagamenti del canone e il bilancio annuale dell’associazione VENTIMILA LEGHE sono pubblici e disponibili per chiunque. Essere citati in un comunicato stampa, come associazione che gode di privilegi, strumentalizzando l’aspetto totalmente volontaristico della nostra associazione e confondendolo con un piano di mera appartenenza politica per altro totalmente lontano dallo spirito e dalla natura diversificata di tutti i nostri soci, ci pare davvero un atteggiamento non all’altezza della storia trasparente e appassionata della nostra associazione e del volontariato in generale nella nostra città». Intanto da parte sua Forza Italia invoca una risposta da parte del Pd «Sorprende l’atteggiamento del Pd di fronte alle incredibili irregolarità evidenziate nei conti del Comune sotto la gestione del centrosinistra. Non ci provano neppure a spiegare o giustificare gli sprechi, i buchi di bilancio, i favori agli amici e l’incapacità gestionale. Passano direttamente al silenzio assordante, allegando una “bufala” al contesto. Bufala che rimandiamo al mittente: noi non aumenteremo le rette degli asili nido, nonostante le invenzioni della sinistra. Taglieremo invece i privilegi elargiti dalla sinistra per offrire più servizi alla cittadinanza – scrivono – Ci spiegano i motivi dell’affittopoli sestese che oggi è persino sulle prime pagine nazionali dei quotidiani? Perchè hanno favorito così scandalosamente le associazioni amiche? Come mai hanno taciuto “creste” e mancati pagamenti? Stanno uscendo nefandezze, prove di clientele e loro non dicono nulla? Ci hanno detto per anni che non c’erano, per esempio, i soldi per la piscina scoperta comunale ma, nei fatti, non si impegnavano nemmeno nel recuperare i crediti. Ci aspettiamo più serietà da chi ha governato Sesto San Giovanni per così tanto tempo, capiamo che non si aspettavano di perdere la sfida elettorale e quindi sono impreparati nel giustificare queste gravi irregolarità ma una risposta la devono ai sestesi!»

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