La permanente porta a Sesto San Giovanni “Flussi d’Arte”

I capolavori del museo milanese insieme agli scatti che celebrano 90 anni di gruppo CAP

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Robecco sul Naviglio (MI), Settembre 2017: Festa della Cuccagna lungo il Naviglio Grande.

L’“Elena di Troia” del pittore Achille Funi (1959), scelta come icona della mostra; la “Bambina col cerchio” dello scapigliato Eugenio Pellini (1905), cui si contrappone il realismo sociale de “I minatori” del ritrattista Ambrogio Alciati (1907). E ancora il dipinto di “Maria Galli Frisia”, moglie del pittore milanese Emilio Gola (1912).

Sono solo alcuni dei 33 capolavori della mostra “Flussi d’Arte. Da Gola a Funi e Casorati. Opere della prima metà del Novecento nelle collezioni del Museo della Permanente”, che mira a raccontare il fervore e il talento artistico dei pittori del primo Novecento, uno dei periodi più fecondi e più interessanti dell’arte italiana contemporanea, attraverso una rassegna itinerante che nei prossimi mesi toccherà altri comuni dell’hinterland milanese.

Promosso dalla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente con il supporto di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, il progetto inaugura questa sera 5 novembre a Sesto San Giovanni presso lo Spazio Arte fino al 21 novembre.

“Portare nei comuni del nostro territorio le opere della Permanente, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, è uno dei modi con il quale abbiamo deciso di festeggiare i nostri primi 90 anni di storia. Come l’acqua unisce territori e luoghi diversi e lontani, così l’arte ci consente di immergerci in epoche e storie lontane nel tempo ma vicine nello spazio. Un flusso d’arte che ci riporta nella Milano di fine Ottocento e inizi del Novecento quando insieme alla Permanente e al suo circolo di artisti illuminati, la città metropolitana di Milano si avviava a entrare nella modernità con la costruzione dell’Idroscalo e dei primi acquedotti sovracomunali”.

Insieme ad alcuni dei capolavori dell’arte italiana del secolo scorso, “Flussi d’Arte” porterà in tour anche alcuni scatti artistici ed emblematici – realizzati dal fotografo Lorenzo Maccotta dell’agenzia Contrasto – tratti da “La linea dell’Acqua”, la mostra celebrativa dei 90 anni di Gruppo CAP, allestita proprio presso la Permanente nel mese di ottobre. Si tratta di un viaggio attraverso le immagini attorno a Milano e al suo territorio, seguendo il flusso di quello che è il suo vero elemento distintivo: l’acqua e la forte, costante simbiosi fra natura e lavoro degli uomini.

Selezionate dall’esperta d’arte Elena Pontiggia, le 33 opere del Museo della Permanente, esplorano i movimenti artistici nati nella prima metà del Novecento italiano, dando alla luce quelle che sono state definite delle vere e proprie “sorprese”, spesso dimenticate dai critici e che invece hanno una vitalità espressiva ancora forte e attuale.

“Il nucleo di opere esposte offre una testimonianza significativa della collezione della Permanente, con alcuni dei lavori più importanti scelti tra gli oltre trecento dipinti e sculture conservati nella raccolta d’arte, dichiara il Presidente della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, l’Onorevole Emanuele Fiano. Il sostegno di Gruppo CAP e la partecipazione attiva dei Comuni coinvolti nell’iniziativa, cui va un particolare ringraziamento, hanno reso possibile un progetto di promozione culturale ad ampio raggio, in cui la Permanente crede fortemente e che, per questo, punta a portare avanti e ad implementare nel corso dei prossimi anni”.

Si parte dal Comune di Sesto San Giovanni, che ospita la collettiva presso Spazio Arte dando a tutti la possibilità di visitare le opere gratuitamente. “Con grande orgoglio ospitiamo sul nostro territorio un evento culturale così importante e significativo, afferma Roberto Di Stefano, Sindaco di Sesto San Giovanni. La cittadinanza e le scuole del territorio potranno visionare quadri e sculture della prima metà del Novecento italiano insieme ad alcuni pregiati scatti fotografici riguardanti il tema dell’acqua a Milano. Spazio Arte, con la sua architettura novecentesca, è il luogo adatto per accogliere opere del grande Novecento italiano. Un incontro di conoscenza e apprendimento dell’arte contemporanea di cui la città di Sesto è onorata di essere testimone”

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