La Belle Epoque nel “noir” di Coletta incanta il pubblico di Borgio Verezzi

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Un viaggio nella Belle Epoque musicale del repertorio napoletano fatto con classe e maestria da due grandi attori. Anche chi non ama il genere amerà la piece di Pietro Coletta “Belle Epoque e polvere da sparo” andata in scena in prima nazionale al Festival di Borgio Verezzi (sv) lo scorso 17 agosto. Siamo a Napoli, il 23 maggio 1915. Su un palcoscenico deserto, Susette Bon Bon (Margherita Di Rauso), sciantosa eccentrica, riceve la visita di un detective (Lello Giulivo) sulle tracce dell’impresario Gaetano Capraja, denunciato dalle ballerine del Salone Margherita di Roma per mancato pagamento e altri delitti. In realtà Susette non è altro che Gaetano sotto mentite spoglie, deciso a sfuggire all’interrogatorio e all’arresto. L’investigatore ne sembra affascinato. Ma è davvero da lei, che il poliziotto è attratto? O dall’uomo che si nasconde sotto quelle sembianze di donna? E Gaetano è davvero Gaetano? È l’inizio di una serie di equivoci, seduzioni sbagliate, mascheramenti e cambi di identità inaspettati, fino al finale a sorpresa degno di un noir dai contorni comici e leggeri. Un’ora e venti senza intervallo che tengono lo spettatore incollato al palcoscenico con la splendida voce e le movenze di una bravissima Margherita Di Rauso, attrice consumata e pluripremiata e da un grande Lello Giulivo . Moderno e fresco l’adattamento delle musiche originali tipiche del Café Chantant, da Ninì Tirabusciò a Lariulà, da ‘A frangesa alle macchiette più famose di Maldacea e Viviani. Insomma per la prossima stagione un tuffo in un passato non tanto diverso dal presente merita. Belle Époque e polvere da sparo, scritto e diretto da Paolo Coletta, con Margherita Di Ruso e Lello Giulivo. Le scene sono di Iole Cilento, i costumi di Lucia Mariani, le luci di Marco Macrini e coreografie di Cristina Arrò. Prodotto dalla Golden Show, lo spettacolo ha un accompagnamento musicale dal vivo con Jazz Trio: Mariano Bellopede al piano e alla direzione musicale, Giuseppe Russo ai fiati e Fabrizio Aiello alle percussioni.

A margine dello spettacolo il presidente della Camera di commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi ha consegnato a Emanuela Furlan – della Produzione Golden Show Impresa Sociale Trieste e Teatro della Città Catania – il premio intitolato alla Camera per lo spettacolo “Nota stonata”, la produzione di maggior successo del Festival 2020 che ha avuto come protagonisti Carlo Greco e Giuseppe Pambieri, diretti in modo eccellente da Moni Ovadia. Il Festival termina la sua edizione 2021 con lo spettacolo del 20 agosto “Tre Uomini e una culla” Di Coline Serreau Con Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta, Attilio Fontana, Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari, Malvina Ruggiano Regia Gabriele Pignotta
Produzione a.Artisti Associati

 

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