Jazz d’autore all’Ultima Spiaggia di Milano

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È Andrea Dulbecco, vibrafonista e percussionista di livello internazionale, lo special guest del trio del batterista australiano Adam Pache, in concerto venerdì 3 settembre allo Spazio Epoca Milano nell’ambito della rassegna “So Jazz” (inizio live ore 20.30, ingresso + aperitivo 15 euro, prenotazione obbligatoria al 3926604642). Il live avrà luogo nel dehors del locale, ribattezzato “L’Ultima Spiaggia”, piccola oasi cittadina dove è possibile ascoltare buona musica, sorseggiare un drink e scambiare quattro chiacchiere con gli amici con i piedi… nella sabbia. La formazione guidata da Adam Pache e completata dal giovane contrabbassista Carlo Bavetta presenterà un progetto inedito, ispirato alle colonne sonore del cinema noir e alle registrazioni jazz degli anni Cinquanta: in scaletta una manciata di brani originali e alcune composizioni tratte dai repertori di Duke Ellington, Charles Mingus e Thelonious Monk.Originario di Sydney ma da anni residente in Italia, Adam Pache è uno dei batteristi più interessanti della sua generazione e vanta collaborazioni con jazzisti del calibro di Clark Terry, Christian McBride, Steve Grossman e Jeremy Pelt, solo per citarne alcuni. Andrea Dulbecco, componente storico dell’ensemble di musica contemporanea Sentieri Selvaggi, svolge un’intensa attività anche in ambito jazzistico: ha suonato e inciso con numerosi artisti di fama quali Paolo Fresu, Enrico Rava, Dado Moroni, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Franco Ambrosetti, Dave Liebman, Steve Swallow, Adam Nussbaum e molti altri.Classe 1997, Carlo Bavetta è un promettente bassista e contrabbassista, che si è già fatto apprezzare accanto a jazzisti del calibro di Gianni Cazzola e Dado Moroni.

Dopo il concerto dell’Adam Pache trio feat. Andrea Dulbecco, la rassegna “So Jazz” continuerà ogni venerdì, dando spazio, per tutto il mese di settembre, ai numerosi talenti emergenti della scena italiana: il dehors del locale di via Parenzo 7, a due passi dal Naviglio Grande, ospiterà venerdì 10 settembre la formazione guidata dal pianista Luigi Urtis (con Margherita Carbonell al contrabbasso e Marco Falcon alla batteria), che reinterpreterà alcuni standard del songbook americano e brani del repertorio bebop e hard bop, da Thelonious Monk a Bud Powell, da Cole Porter a Benny Golson ma non solo.

Venerdì 17 settembre riflettori puntati sul Federico Calcagno Standards trio feat. Simone Baron, inedito quartetto fondato dal clarinettista e compositore Federico Calcagno e formato dal contrabbassista Stefano Zambon, dalla batterista Francesca Remigi e dalla special guest Simone Baron, eclettica fisarmonicista italoamericana, che proporrà un repertorio ricco di rielaborazioni di standard (da Thelonious Monk a Duke Ellington, da Billy Strayhorn a Sam Rivers passando per Cole Porter). Nonostante la giovane età (è nato nel 1995), Calcagno, diplomatosi in clarinetto classico e clarinetto jazz al Conservatorio G. Verdi di Milano e perfezionatosi al Conservatorio di Amsterdam in clarinetto basso jazz, si è già aggiudicato numerosi riconoscimenti, tra cui il referendum “Top Jazz 2020” organizzato dalla rivista specializzata Musica Jazz come miglior nuovo talento italiano e il Premio Gaslini 2020.

Infine, per l’ultima data del mese, venerdì 24 settembre all’Ultima Spiaggia dello Spazio Epoca Milano sarà di scena il trio del pianista Diego Albini, finalista quest’anno al Concorso nazionale Chicco Bettinardi riservato alle nuove promesse del jazz italiano: con Enrico Palmieri (contrabbasso) e Pasquale Fiore (batteria), Albini presenterà un repertorio che spazierà da standard della tradizione jazzistica a brani di compositori più moderni quali Kenny Barron e Mulgrew Miller.

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