Istituto Dante a Sesto, la risposta del preside

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In risposta alla lettera di Gianni Fiorino sulla scuola Dante di Sesto, pubblicata nel numero di dicembre de Ilpuntonotizie, pubblichiamo la risposta del dirigente del comprensivo Angelo Re: «Nella scuola molti progetti culturali hanno senso solo se coinvolgono almeno un’intera classe. Negli ultimi anni alcune classi del comprensivo Dante hanno quindi dovuto rinunciare a stimolanti attività, a causa del seguente meccanismo: selezionato il progetto, un paio di genitori negavano l’adesione, negando così all’intera classe la possibilità di usufruire di quell’ampliamento dell’offerta.
Nelle tre sedute che sono andate da gennaio ad aprile 2016, il Consiglio d’Istituto ha quindi cercato di individuare un modo efficace per salvaguardare il diritto dei bambini svantaggiati di praticare attività che fuori da scuola non sono alla loro portata. L’Istituto Comprensivo Dante è infatti per tradizione una scuola estremamente inclusiva, fra le componenti in questo senso più attive abbiamo un Comitato Genitori che ogni anno trova il modo di raccogliere migliaia di euro da mettere a disposizione delle famiglie meno abbienti, in modo che tutti abbiano la possibilità di partecipare alle uscite didattiche, ai corsi di musica, teatro e pittura come quelli approvati quest’anno. Ma contro i NO dei genitori di bambini che di attività ne praticano già a sufficienza, non c’era difesa.
La modalità stabilita all’unanimità dal Consiglio d’Istituto (preside, genitori, docenti e non docenti) prevede che da quest’anno le quote vengano versate preventivamente, in modo che i Consigli di Classe (docenti e rappresentanti dei genitori) possano eventualmente selezionare progetti da attivare per gruppi, nel caso non tutti vogliano partecipare. Sottolineo “vogliano”, perché le famiglie in difficoltà hanno TUTTE ottenuto contributi dal 50% alla gratuità totale.
A seguito di tale decisione dell’organo competente, ho personalmente spiegato ragioni e meccanismi alle assemblee con i genitori, a riunioni con i rappresentanti, a coloro che mi hanno scritto delle mail, a tutti gli interessati mediante numerose circolari e comunicati pubblicati sul sito. Fra i fiumi di parole di spiegazione, l’autore della lettere da Voi pubblicata ha individuato con grande pazienza e mestiere una parola a effetto che vorrebbe mettere in cattiva luce un’operazione che ha garantito il risultato di cui riporto qualche cifra.
Tutti i bambini della primaria Dante partecipano al progetto cofinanziato dal MIUR che, con la spesa di 7 euro a famiglia, garantisce l’apporto di un esperto CONI per il valore di più di 30 euro a bambino; tutti gli alunni delle terze e delle quinte (e di tutte le altre classi, ma per cifre al momento più difficili da quantificare) parteciperano con 23 euro ciascuno ad attività che alla scuola costano 27 euro a bambino e fuori dalla scuola costerebbero certamente di più, alle famiglie in grado di organizzarle.
Tutto questo è possibile grazie allo sforzo di tutte le componenti della scuola e all’esiguità del numero di genitori e di personaggi pubblici che remano contro»

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