In Val d’Ega, la località sciistica Co2 free

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È la Val d’Ega, splendida valle della zona di Carezza in Alto Adige, la prima località che ha aderito al Patto per la Neutralità Climatica 2025 impegnandosi ufficialmente nell’impresa di diventare neutral entro un massimo di tre anni.
Se già l’introduzione nel 2011 del progetto “Zone sciistiche climatiche alpine” aveva reso possibile una consistente riduzione di carburante, grazie a un sistema di innevamento intelligente e a un metodo di misurazione e preparazione basato su tracciati GPS, ora l’obiettivo diventa abbassare ulteriormente l’impatto ambientale, evitando ad esempio l’uso della plastica nei ristori alpini e puntando sull’impiego di carta riciclata.
La CO2 e gli altri gas a effetto serra sono gli osservati speciali in un’iniziativa che si propone di “Misurare, ridurre e compensare”. In una prima fase, verrà rilevato l’impatto climatico reale del comprensorio, in modo da elaborare – con l’aiuto del Terra Institute, referente altoatesina per le questioni attinenti al Patto per la Neutralità Climatica 2025 – le misure di minimizzazione da adottare per diventare neutrale entro il 2022.
«Siamo seriamente impegnati a fare qualcosa di buono, per il clima globale e per la natura della Val d’Ega», ricorda Florian Eisath, amministratore delegato di Carezza Dolomites. Tutti gli eventi organizzati nell’area sono dunque “green”, ideati cioè secondo il criterio della sostenibilità ecologica, riducendo al minimo la produzione di rifiuti e incoraggiando al massimo la raccolta differenziata. Per promuovere in generale un minor uso di plastica e lattine nel comprensorio, Carezza Dolomites intende, in un prossimo futuro, coinvolgere nel progetto le 20 strutture che – tra baite e rifugi – servono piatti e specialità della cucina italiana e altoatesina sulle belle terrazze al sole del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Insomma: la neutralità, in Val d’Ega, è una presa di posizione.

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