Il voto nel rhodense comune per comune

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RHODENSE – Per meglio capire cos’è successo il 24 e 25 febbraio nei seggi dei Comuni del Rhodense, partiamo ricapitolando i dati nazionali nel loro complesso soffermandoci su quelli più significativi della Camera (che comprende una base elettorale più ampia visto che al Senato vota solo chi ha compiuto 25 anni). La coalizione di Bersani ha ottenuto il 29,55%, quella di Berlusconi il 29,2%, Grillo il 25,55%, la compagine di Monti 10,56%. Per i singoli Partiti: il Movimento 5 Stelle 25,5%, il Pd 25,4%, il Pdl 21,5%, Scelta Civica con Monti 8,3%, Lega 4,1%, Sel 3,2%.
Vale la pena focalizzare il dato della Provincia di Milano, compreso il Capoluogo, sempre per le elezioni della Camera: Bersani 31,7% , Berlusconi 30,3%, Grillo 20,3%, Monti 12,5%. Per i Partiti: Movimento 5 Stelle 20,3%, Pd 28,3%, Pdl 20,4%, Scelta Civica con Monti 11,4%, Lega 7,8%, Sel 3,2%. Detto questo parliamo di un livello più vicino a noi, quello delle elezioni regionali. A differenza di quanto accaduto nella Regione nel suo complesso, in Provincia di Milano c’è un dato in controtendenza. La coalizione guidata da Ambrosoli ha vinto, e di gran lunga, sulla coalizione di Roberto Maroni, neo Presidente della Lombardia. Infatti il Centrosinistra ha ottenuto il 43% dei consensi ed il proprio candidato Presidente, Ambrosoli, ha superato il 44%, sfiorando gli 800.000 voti. Maroni si è fermato a 650.000 voti, ovvero il 36,3% dei voti (stesso risultato ottenuto dai Partiti di centrodestra complessivamente). La candidata del Movimento 5 Stelle si è attestata sul 14%, mentre l’ex Sindaco di Milano Gabriele Albertini si è fermato al 4,7%. Ricapitolando: in Provincia di Milano, il centrosinistra è prevalente sul centrodestra sia nelle elezioni politiche, sia nelle elezioni regionali. Tuttavia mentre nel dato nazionale il divario tra le due coalizioni è ridotto (1,4%), nelle elezioni per il Governatore della Regione la forbice si è notevolmente allargata a vantaggio del centro sinistra (quasi 8% in più del Centrodestra). SEGUE>>> A Milano e Provincia Ambrosoli ha preso il 12% in più di Bersani, mentre Maroni ha preso il 6% in più di Berlusconi. Da dove arrivano questi voti? Molti che a livello nazionale hanno votato Grillo o Monti, a livello regionale hanno preferito una delle due coalizioni “più tradizionali”. E in questo recupero di voti il candidato del centrosinistra ha raccolto più consenso. Guardando ancora alle Regionali nei Comuni della nostra zona prevale Ambrosoli ad Arese, Cornaredo, Nerviano, Pero, Rho e Vanzago, mentre ha la meglio Maroni solo a Parabiago. Pareggio a Pogliano. Vanzago si scopre la più grillina della zona, Pero il Comune più a sinistra.
Ecco i principali risultati delle elezioni regionali, Comune per Comune. Arese – Cade uno degli storici avamposti all’avanzata del centro sinistra. Ambrosoli è al 42%, un punto e mezzo in più dei partiti di centro sinistra. Maroni ha quasi il 38%, come pure i partiti di centro destra insieme. La candidata del Movimento 5 Stelle al 13% (-1,2 % rispetto al risultato del suo stesso partito). Albertini si è fermato al 5,4%, comunque al di sopra della media della Provincia. Per quanto riguarda le preferenze ai candidati Consiglieri regionali spiccano la ex candidata Sindaco di Arese per 5 Stelle Laura Antimiani con 116 preferenze, il rhodense Carlo Borghetti (PD e Consigliere regionale uscente) con 124 preferenze, il Coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani con 92. Cornaredo – Nonostante la città è guidata dal centro destra, il risultato rispecchia la media della Provincia: è Ambrosoli a prevalere con il 42,4%. Maroni al 36%. La candidata del Movimento 5 Stelle ottiene quasi il 17% (e va ancora meglio il suo partito). Albertini non è neppure arrivato al 3,7%. Per quanto riguarda il dato della Camera, invece, Cornaredo migliora la media del centro destra in provincia: c’è un pareggio tra Bersani e Berlusconi (entrambi al 30,5%), Grillo al 23,7%, Monti 10,4%. Per quanto riguarda le preferenze ai candidati Consiglieri nel Pd Bussolati batte tutti con 116 preferenze. Nel Pdl arriva primo Mantovani ma raccoglie solo 77 voti, mentre per la Lega va ancora peggio: il primo è Cecchetti, ma con 58 preferenze. Nerviano – Anche qui vince il centro sinistra, ma per il centro destra la debacle è meno forte che nel resto della Provincia. Ambrosoli al 41,3%, oltre 2 punti percentuali in più dei partiti di centro sinistra. Maroni al 39%, come pure i partiti di centro destra insieme. La candidata in Regione del Movimento 5 Stelle al 14,5% (stesso risultato del suo partito). Albertini non è neppure arrivato al 4%. Guardando alla Camera il centro destra sorpassa il centro sinistra: Berlusconi 31%, Bersani 30%, Grillo 21%, Monti 13,7%.
Per quanto riguarda le preferenze ai candidati Consiglieri regionali, spiccano il nervianese Roberto Pisoni con 168 preferenze, candidato del Centro Popolare Lombardo, nato da una costola dell’Udc ed approdato con il centro sinistra. Buono anche il risultato di Borghetti con 102 preferenze, lontano il Coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani con 48 voti. Il più preferenziato è stato però il leghista Cecchetti, giovane Presidente del Consiglio Regionale e Consigliere Comunale a Rho. Parabiago – Si conferma roccaforte del centro destra, con Maroni al 46%. Ambrosoli al 34%, poco meno i partiti di centro sinistra. La candidata del Movimento 5 Stelle al 14,6% (0,7% meno del suo partito). Albertini al 3,9%. Berlusconi al 37,7%, Bersani al 24,8%, Grillo 20,5%, Monti 12,2%. Per quanto riguarda le preferenze Borghetti 79, mentre hanno fatto il pienone il Coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani con 197 voti e il solito Cecchetti con 143. Pero – Migliora la media di Ambrosoli dandogli il 46,3% dei consensi. Maroni al 34%. La candidata del Movimento 5 Stelle al 14,7% (poco meno del suo partito). Albertini sfiora il 4%. Ma anche guardando ai dati nazionali Pero è una garanzia per il centro sinistra: Berlusconi fermo al 29,7%, Bersani ottiene un buon 33,2%, Grillo 22%, Monti 10,2%.
Per quanto riguarda le preferenze ai candidati Consiglieri spiccano soltanto due locali: Davide Valia, per il Partito Socialista, con 162 preferenze e Stefano Totaro per l’Udc. Pogliano Milanese – È parità tra Ambrosoli al 39,4%, 0,8 punti percentuali in più dei partiti di centro sinistra e Maroni al 39,2%, poco al di sotto della sua coalizione. Molto bene la candidata del Movimento 5 Stelle al 16,3% . Albertini al 4%. Alla Camera Pogliano si conferma più vicina a Berlusconi, al 32,6%. Bersani si ferma al 28,8%. Grillo 21,8%, Monti 11,5%. Per quanto riguarda le preferenze ai candidati Consiglieri bene Borghetti con 161 preferenze, mentre l’Assessore provinciale Pdl Altitonante batte il suo Coordinatore regionale Mantovani con 141 voti. Pregnana Milanese – Nonostante nelle amministrative si sia sempre rivelato un Comune roccaforte del centro sinistra, nelle regionali ha abbassato la media: Ambrosoli al 42,7%, un punto percentuali in più dei partiti di centro sinistra. Maroni al 36,8%. La candidata del Movimento 5 Stelle sfiora il 16%. Albertini non è neppure arrivato al 3,7%. Perfettamente nella media invece il risultato della Camera: Berlusconi 30,6%, Bersani 31,4%, Grillo 22,6%, Monti 10%. Per quanto riguarda le preferenze ai candidati Consiglieri il rhodenseTizzoni, candidato per la lista civica Maroni e neo Consigliere Regionale ha raccolto 49 preferenze (qui era stata mutuata la sua lista civica “Gente di Rho”) . Scarse le preferenze raccolte dagli uomini di punta del Pdl, mentre Cecchetti arriva a 90 voti. Rho – Anche qui il centrosinistra è più in affanno che altrove, pur superando il confronto: Ambrosoli al 41,8%. Maroni al 38%, come pure i partiti di centro destra insieme. Poco sotto il 15% la candidata del Movimento 5 Stelle. Albertini al 4,3%. Per le elezioni nazionali Berlusconi 31,3%, Bersani 30,7% Grillo 21,8%, Monti 11%. Per quanto riguarda le preferenze agli aspiranti Consiglieri la battaglia è stata aspra ed interessante, per la presenza di numerosi candidati che giocavano in casa. Partiamo dal Presidente uscente del Consiglio Regionale, Fabrizio Cecchetti, eletto nuovamente in Regione con quasi 4.500 preferenze. La “sua” Rho gli ha dato 796 preferenze. Ma il più preferenziato è stato Carlo Borghetti, anch’egli uscente del Parlamentino lombardo, con 1.054 voti. Segue con 786 la collega del Pd Cavicchioli, che però non è riuscita ad essere riconfermata al Pirellone. A Rho deve molto della riuscita della sua campagna elettorale il Capogruppo in Comune Marco Tizzoni, che ha ottenuto dai suoi concittadini 562 preferenze. Viene poi Fabio Altitonante, che pur non essendo di Rho ha ottenuto 275 preferenze, ovvero poco più di quelle ricevute da Mario Mantovani. Vanzago – Si conferma un Comune su cui il centro sinistra può contare. Ma soprattutto a Vanzago una parte dell’elettorato di centro destra si scopre grillino: sia per la Regione, sia per le nazionali il centro destra è due/tre punti sotto la media, mentre il Movimento 5 Stelle è due/tre punti sopra la media. Ambrosoli al 43,6%, oltre 1 punto percentuale in più dei partiti di centro sinistra. Maroni al 34,4%, come pure i partiti di centro destra insieme. La candidata del Movimento 5 Stelle ha ottenuto un ottimo 17,2% (e il suo partito addirittura il 18,2%). Albertini non è neppure arrivato al 4%. Alla Camera Berlusconi 27,8%, Bersani 31,7% Grillo 24%, Monti 11,3%. Sulle preferenze ai candidati Consiglieri c’è da segnalare il testa a testa tra Borghetti (170 preferenze) e Cavicchioli (171) entrambi del Pd ed entrambi risultati molto buoni, che testimoniano come sia ben organizzata la macchina del consenso della sinistra vanzaghese. Sul fronte opposto degne di nota le 90 preferenze dell’esponente del Carroccio Cecchetti.

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