Il Roseto della Villa Reale è sbocciato anche nel lockdown

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di ANTONETTA CARRABS

Nello spazio antistante la Reggia di Monza, che anticamente era destinato alla coltivazione degli agrumi, si trova uno dei roseti più affascinanti che io abbia mai visto. Un autentico angolo di paradiso dal tepore velato, aureo, che si colora del profumo inebriante e a tratti struggente delle rose antiche. Lo sguardo dei visitatori si perde nell’incomparabile varietà di forme, di sfumature e di fragranze. Si passa dall’elegante semplicità di una specie botanica, ai colori pastello delicati e ai profumi intensi delle rose antiche. E’ sorprendente come in poche piante si possa trovare tanta diversità di portamento, di altezza, di fogliame e di forme, come nella rosa. Alcune hanno il fogliame lucente o opaco, altre si distinguono dai margini dentati, dal verde più o meno scuro, o glauco; altre da incredibili sfumature rossastre. Il fusto, con gli aculei, è molto diverso da una specie all’altra; alcuni esemplari sembrano avere valenze decorative con i loro fiori solitari, riuniti in infiorescenze a corimbo. Nel mese di maggio il roseto della Reggia di Monza esplode di bellezza e di profumi. E’ uno spettacolo a cielo aperto! La prima rosa a fiorire è la Rosa Chinensis, detta La Bella di Monza, creata all’inizio del XIX secolo da Luigi Villoresi. Un esemplare di rosa antica, caratterizzata dal fiore aperto, dalla presenza di spine, dall’andamento quasi disorganizzato del cespuglio, originaria della Cina. Introdotta in Europa portò alle rose il colore arancio-rosso, fino ad allora sconosciuto. Nella prima metà dell’ottocento il medico monzese Mezzotti così scriveva: “nessuna rosa, io penso, raggiunge i meriti di quelle di questi Giardini Reali, che sono praticamente sempre in fiore.” Il roseto della Villa Reale di Monza venne realizzato, per volontà dell’industriale monzese Niso Fumagalli, nel lontano 1965. Da allora questi prodigi della natura dalle infinite varietà di colori, dalle albe bianche e rosa tenero, dagli aranciati e rosso carminio che ricordano i tramonti, si aprono al mondo donandosi in tutta la loro bellezza. Vale davvero la pena visitare questo luogo che in questi giorni è nella sua pienezza di fioriture, con oltre 4.000 varietà di rose.

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