Il presidente delle Ferrovie Nord indagato per truffa e peculato da 600 mila euro

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È stata appena notificata una misura restrittiva nei confronti del presidente del Cda di Ferrovie Nord Milano Norberto Achille. Divieto per sei mesi dell’esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per Achille, che è indagato dalla Procura di Milano per peculato e truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico nel periodo 2008-2014. Secondo l’accusa avrebbe acquistato beni di natura personale (abbonamento alla pay tv, capi d’abbigliamento, pasti non di lavoro, scommesse sportive, materiale elettronico) con i fondi della società per 110 mila euro circa; ceduto alla moglie e ad un figlio due schede telefoniche intestate alla società, che ne sosteneva i costi per 125 mila euro circa; ceduto in uso esclusivo ad un figlio due autovetture aziendali noleggiate ad un costo di 220 mila euro circa, a cui erano elevate contravvenzioni al codice della strada per 125 mila euro circa; aver chiesto il rimborso in contanti di spese effettuate utilizzando la carta di credito aziendale, per 22 mila euro;
per un danno totale all’azienda Ferrovie Nord Milano di oltre 600 mila euro.
Contestualmente è stata notificata l’informazione di garanzia a Carlo Alberto BELLONI, Presidente del Collegio Sindacale di FNM SpA, indagato per tentato favoreggiamento per aver omesso di assolvere agli obblighi di controllo conseguenti al ruolo rivestito e, invece, adottato condotte attive finalizzate a nascondere le distrazioni di beni riconducibili ad Achille stesso e l’informativa al governatore delle Regione Lombardia, Roberto MARONI, in relazione alla misura cautelare adottata nei confronti del presidente di FNM SpA.

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