Il Pirellone illuminato per la prevenzione

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“Oggi Palazzo Pirelli si illumina per lanciare un messaggio importante: la prevenzione salva vite umane”. Così la Vice Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Francesca Brianza e il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali Emanuele Monti, alla presentazione, che si è tenuta oggi in Sala Gonfalone, dell’iniziativa che vedrà la sede dell’Assemblea lombarda illuminata con la scritta Breast Unit Day. Nella nostra regione, ha ricordato la numero due del Pirellone, “abbiamo oltre 38 centri specializzati dove si ha la presa in carico del paziente in un’ottica multidisciplinare, ossia a 360°, sotto il profilo medico, psicologico, estetico, del sostegno ai parenti, ecc”. Dopo aver ringraziato il mondo del volontariato e delle tante donne che vi operano fornendo un supporto importante a chi si è ammalato e rappresentando anche, “uno sprone alla politica, per indirizzare al meglio la nostra azione”, Brianza ha ricordato alcune delle numerose azioni messe in campo da Regione Lombardia. Le Breast Unit e gli screening gratuiti ampliati dai 45 ai 74 anni, ma anche ad esempio, “esenzioni dal ticket e contributi per l’acquisto delle parrucche, un sostegno di 250 euro usufruito da oltre 5000 donne solo nell’ultimo anno”. Bisogna fare ancora di più, ha rilanciato la Vice Presidente, “anche sotto il profilo della comunicazione, della formazione, della diffusione delle buone pratiche. Ecco perché oggi Palazzo Pirelli si illumina. Le donne devono sapere che esistono le Breast Unit, che esistono dei centri di senologia eccellenti sul loro territorio, che ci sono associazioni pronte ad aiutarle, che possono accedere a visite gratuite”.

Vogliamo, ha confermato Monti, “continuare a diffondere la cultura della prevenzione. In questo – ha sottolineato – Regione Lombardia ha fatto tanto, ma vuole implementare il suo impegno. Proprio nel mese di ottobre – ha ricordato il Consigliere – abbiamo votato una risoluzione importante che tocca tre aspetti fondamentali in ambito oncologico: la prevenzione, che vogliamo estendere ulteriormente facendone uno standard; l’erogazione di servizi socio-sanitari per migliorare ancora di più la rete dell’offerta; l’attenzione alla persona, perché quando si parla di malattia la priorità deve essere chi sta soffrendo”. La scritta di questa sera sul Pirellone, ha aggiunto Monti, “vogliamo sia anche un riconoscimento al volontariato, che è un grande e prezioso patrimonio della nostra regione. Parliamo di persone che ogni giorno ci mettono cuore, impegno e spesso anche risorse personali per fare del bene agli altri. A tutti loro, va il nostro sincero ringraziamento”.

L’impegno di Regione Lombardia, è stato riconosciuto anche dalle numerose realtà associative presenti all’incontro con la stampa di questa mattina: ANDOS (Associazione Donne Operate al Seno), LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), Europa Donne, Salute Donna, Valanga Rosa Valbossa. “Devo ringraziare Regione Lombardia – ha sottolineato  Adele Patrini di CAOS (Centro Ascolto Operate al Seno) – perché la concretezza delle politiche messe in atto, si riscontra nel quotidiano. A nome delle 53mila donne che si ammalano di tumore al seno in Italia, devo ringraziarvi perché in pochissimo tempo avete ampliato le fasce d’età dello screening, avete presentato un documento sulla preservazione della fertilità in ambito oncologico e avete messo a punto i test multi genici”. 

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