Il Monza in serie B, realizzato il sogno del Cavaliere

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Foto Buzzi

Festa era annunciata e festa è stata, il Monza, dopo 19 anni di purgatorio ritorna in Serie B, e lo fa da vincitore indiscusso del torneo di Serie C.

“Finalmente la B è in Brianza” è lo slogan scelto dall’AC Monza di Silvio Berlusconi, del Presidente Paolo Berlusconi e dell’Amministratore Delegato Adriano Galliani per descrivere una squadra che vuole essere diversa dalle altre e diventare un esempio di stile, professionalità ed attaccamento alla maglia da seguire. Il 10 giugno 2001, fu l’ultima partita giocata in Serie B contro la Pistoiese, da lì 19 anni di gioie e dolori che non hanno mai spento totalmente l’entusiasmo per i colori biancorossi.
Da quel lontano 2001 sono cambiate tante cose tranne l’attuale dirigenza che, a suo modo, era vicina ai colori del Monza anche 19 anni fa. Quella dirigenza che, già nel momento del ritiro dello scorso luglio, aveva fatto intuire quanto il Monza avesse le idee ben chiare.
In campionato poi, con i punti di distacco dalla seconda che aumentavano giornata dopo giornata, quell’intuizione ha continuato a prendere più forma trasformandosi gradualmente in attesa, quell’attesa durata fino al 8 giugno. 18 vittorie, 7 pareggi e 2 sole sconfitte, unica squadra imbattuta in trasferta in campionato di tutto il calcio professionistico italiano, 21 giocatori in rete, 16 punti di vantaggio sulla seconda, un ruolino di marcia, per mister Brocchi ed i suoi ragazzi, da record.
Come molte volte però accade nelle storie perfette, sul più bello,
qualcosa ha fermato il percorso sul campo, spostando l’attesa dal rettangolo verde allo schermo di una TV. Il finale comunque è stato quello tanto agognato, la promozione, la certezza che non era mai venuta meno a Silvio Berlusconi, autentico ispiratore di questa cavalcata “Il mio Monza in B? Mai avuto dubbi. Il Monza è partito in testa e lì è sempre rimasto, aumentando via via il vantaggio fino a 16 punti alla ventisettesima giornata quando abbiamo dovuto fermarci tutti”, spiega il Cavaliere.  Ma come è suo costume, nell’imprenditoria così come nello sport, il ritorno in B è solo un passaggio per aspirazioni più elevate: la serie A. “Il Monza, prosegue Berlusconi, allestirà una squadra per puntare al vertice della Serie B. La promozione dipende, si sa, da tanti fattori, alcuni dei quali imprevedibili. Quelli prevedibili invece li abbiamo ben presenti e faremo del nostro meglio per sfruttarli a nostro vantaggio”.
Berlusconi si lascia andare anche ad un ricordo romantico “Ho sempre seguito il Monza con grande simpatia, abitando ad Arcore ormai da più di trent’anni. Conoscevo il presidente Valentino Giambelli fin dagli anni ’80: ricordo anzi di aver visto assieme a lui la finale di Coppa Italia Monza-Palermo alla fine della stagione sportiva 1987/1988. E conosco ovviamente Felice Colombo, con cui ho sempre avuto rapporti molto cordiali. Il Monza non è la terza squadra di Milano, è la squadra della città di Monza, della Brianza e dei suoi 900.000 abitanti. Monza è diversa da Milano, ha una sua chiara identità. E i suoi imprenditori rappresentano il meglio dell’imprenditoria italiana, anche in periodo di Covid”.
Anche il presidente Paolo Berlusconi ha commentato il ritorno in Serie B dopo 19 anni “Primo obiettivo raggiunto, con la conquista della serie B al primo vero campionato del Monza targato famiglia Berlusconi. E’ così iniziata questa nuova romantica avventura, come l’ha battezzata Adriano Galliani. Un’avventura che si propone come ulteriore obiettivo, quello di regalare finalmente alla città di Monza e ai tifosi biancorossi il traguardo della mai
raggiunta serie A.
Ovviamente non sarà facile, ma i successi di oltre trent’anni ottenuti dalla passione di Silvio Berlusconi nel mondo del calcio costituiscono la miglior garanzia per un campionato d’attacco, che ci veda ancora una volta protagonisti.”
I festeggiamenti ufficiali, l’AD Adriano Galliani, li ha rimandati al primo luglio “Magari se sarà possibile il giorno del raduno”. L’AD ha tenuto a rimarcare la linea chiara e ambiziosa di Silvio Berlusconi, cioè che il Monza vuole provare da subito a conquistare quel traguardo mai raggiunto dal club in tutta la sua storia, la serie A.
Il Sindaco Allevi, orgoglioso dei risultati raggiunti, afferma “La città si sta colorando di biancorosso, la Villa Reale è illuminata con questi colori ed è questo l’appello che voglio lanciare: mettete tutti un drappo biancorosso in città, alle finestre”.
Anche il deputato monzese di Forza Italia Andrea Mandelli, si aggiunge al coro di plauso per i risultati sportivi “Il Monza in serie B dopo 19 anni: il Presidente Berlusconi e Adriano Galliani, protagonisti per oltre un trentennio del calcio mondiale, hanno regalato ai cittadini monzesi un sogno. A loro, ai giocatori e allo staff tecnico va un sentito ringraziamento per questo importante traguardo. Da appassionati, ci prepariamo con entusiasmo a scendere in campo con la squadra nella prossima stagione: ci sono ancora nuovi traguardi da raggiungere”.

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