Il Gran Premio di Monza non si tocca: parola di Maroni

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«Monza è Monza, non ci sono alternanze con Imola o Mugello, non ci sono alternative. Se Ecclestone vuole un Gran premio in Italia sarà a Monza, altrimenti noi non trattiamo». Un vero e proprio diktat da parte di Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia presente oggi, martedì, in Expo alla presentazione dell’86esimo Gran Premio di Formula Uno. Un diktat lanciato dal politico lumbard al patron della Formula Uno che proprio in questi giorni ha paventato la possibilità che nel 2016 la gara automobilistica più antica d’Italia, nel circuito più mitico dal 1922 non si possa più ripetere. Questione di soldi, è vero, ma la Regione e non solo ci ha messo il cuore. Sono 40 mila le firme raccolte per la difesa del circuito e della gara, di cui 20 mila in Expo secondo l’assessore all’Expo Fabrizio Sala e queste, insieme all’emendamento proposto e votato in Regione che prevede la defiscalizzazione degli interventi sul Parco di Monza (che contiene l’Autodromo), potrebHbero bastare a fare pressione su Ecclestone. «Potrebbero, ma non basta», ha assicurato Ivan Capelli, ex campione di Formula Uno e oggi ala guida dell’Aci Lombardia, insieme ad Andrea Dell’Orto, presidente di Sias la società che gestisce l’Autodromo dopo il “default” provocato dall’inchiesta su corruzione e truffa che asfaltò i precedenti vertici. “In realtà anche Ecclestone sa che il Gran Premio di Monza è fondamentale ma i soldi sono i soldi – ha detto Capelli – anche lui è in attesa di capire come si muove il Governo, comunque questa sarà una settimana decisiva». A questo punto non resta che aspettare e sperare che si riconfermi tutto anche dal 2016 perché, come ha auspicato Maroni, almeno a 100 Gran Premi dobbiamo arrivare. D’altronde la Regione mette sul piatto 70 milioni di euro per ristrutturare il Parco all’interno del quale è l’Autodromo, a patto che il Gp resti in Brianza. Secondo i dati della Camera di Commercio di Monza e Brianza per la settimana dell’evento l’indotto diretto del Gran Premio è di circa 24,6 milioni di euro, di cui la metà per la Brianza, 7,5 milioni per Milano e 2,6 milioni per Como. Quattro milioni di euro in meno rispetto allo scorso anno ma il GP resta un affare!

Alla conferenza erano presenti Demetrio Albertini, ambasciatore per Expo, l’assessore Fabrizio Sala, Angelo Sticchi Damiani di Aci Italia, Ivan Capelli presidente di Aci Milano, Roberto Maroni, Roberto Scanagatti sindaco di Monza, Oreste Perri presidente del Coni Lombardia, Andrea Dell’Orto e Francesca Vanzani, vicesindaco di Milano (nella foto).

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