Il Giallo di Denise a una svolta? Cauta speranza di mamma Piera

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«Sono cautamente speranzosa, anzi siamo. In questi anni tante segnalazioni si sono rivelate illusioni e quindi non possiamo illuderci». Parlano così mamma Piera Maggio e papà Piero Pulizzi, i genitori di Denise Pipitone, la bambina di 4 anni sparita nel nulla da Mazara del Vallo 17 anni fa e mai ritrovata. Negli ultimi giorni una notizia clamorosa sta tenendo col fiato sospeso il mondo e in particolare questi genitori. Una giovane riussa Olesya Rostova, che ha oggi 21 anni (l’età di Denise) si è presentata in una trasmissione tv sul primo canale russo per lanciare un appello e desiderosa di trovare i suoi genitori. La giovane ha detto di essere stata rapita da piccola e di essere stata trovata in un campo rom nel 2005. «Ho forse 20 anni, non lo so, mi hanno trovata senza documenti – ha detto alla trasmissione russa -. Non so il mio vero nome, forse mi hanno battezzata in ospedale. Mammina non ti ho mai dimenticato, ti ho sempre cercato. Ora sono qui, viva, ti prego ritroviamoci”. La sua somiglianza sia con Piera Maggio che con Pietro Pulizzi è impressionante. La trasmissione è stata vista per caso da una donna russa che vive in provincia di Bergamo che ha dunque avvertito le autorità italiane e la trasmissione tv Chi l’ha Visto. In questi giorni il gruppo sanguigno di Olesya verrà comparato con quello di Piera Maggio e lunedì alle 17 in diretta sulla tv russa si saprà se può essere la nostra Denise. «Noi comunque vorremmo essere sicuri con un esame del Dna – ha spiegato l’avvocato di Piera Maggio Giacomo Franzitta – se il gruppo sanguigno sarà compatibile faremo il confronto, ma non ci illudiamo anche se le similitudini della storia di questa ragazza con Demise possono esserci».

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