Il calcio unito per Kevin Pirola libero

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Uno striscione preparato da un tifoso italiano residente in Belgio che ha assistito alla partita di venerdì scorso tra Italia e Irlanda durante i campionati europei. Un altro in occasione della Festa del Milan Curva Nervi tesi di domenica 26 giugno a Milano, un coro e uno striscione nella festa della Pro Sesto e persino a Lacedonia in Campania. Tutti con la scritta Kevin libero. Così il mondo del calcio, in queste settimane, si sta stringendo intorno alla famiglia di Kevin Pirola, il giovane tifoso sestese che si trova in carcere a Regina Coeli dal 21 maggio scorso con l’accusa di aver tentato di uccidere un frequentatore di un bar di Roma Prati dopo la partita tra Milan e Roma di Coppa Italia. Stando ad alcune risultanze investigative della difesa sembrerebbe che Kevin sia in carcere per un errore di persona, non essendoci di fatto testimonianze attendibili sulla sua responsabilità. L’accusa non la pensa così e il giovane attende una chiusura delle indagini e la risposta della Cassazione sulla richiesta di arresti domiciliari in una cella del carcere romano. «Finalmente lo hanno trasferito in una sezione migliore dalla precedente – ha detto la mamma Gisella Camporeale dopo la visita di lunedì 27 giugno al figlio – ma l’esperienza che sta facendo Kevin è dura anche se lui è una roccia». Intanto la prossima settimana potrebbero essrci novità .

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