Il “brianzolo” Tortu nella storia delle Olimpiadi

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Nel giorno del trionfo di Antonella Palmisano nella 20 km di marcia e quello di Luigi Busà nel karate, l’Italia si prende un altro, incredibile, pazzesco, inimmaginabile oro (il quinto, decimo in totale, che fa schizzare il medagliere a quota 38 podi): la staffetta veloce. In essa, i nostri atleti hanno stampato sul cronometro il nuovo record nazionale (37”50) della 4×100. È il trionfo di Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e del “brianzolo” Flippo Tortu, l’ultimo frazionista chiamato a concretizzare il lavoro degli altri. Quando Desalu, reduce dalla curva perfetta, consegna a Filippo il testimone sul rettilineo finale, il Piè Veloce brianzolo, caratese di residenza ma legato alla Us Atletica Vedano al Lambro, è bravissimo a non lasciar scappare via la Cina ed a risucchiare la Gran Bretagna. Con un lanciato incredibile il corridore italiano riesce a recuperare le altre nazioni. Grazie a millesimi di secondo l’Italia riesce ad avere la meglio ed a vincere l’oro olimpico nella 4×100. Tortu ha battuto l’atleta inglese grazie ad un ultimo guizzo di lucidità, di buttarsi su filo di lana con la prontezza che l’avversario non ha avuto.
“Praticamente ho lanciato una moda… vincere le olimpiadi” queste sono state le prime parole dell’artista italiano Gianmarco Tamberi dopo la vittoria dei suoi amici nella gara di questo pomeriggio.

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