Idv alza la voce con gli ex sestesi: come Scilipoti e Razzi

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SESTO SAN GIOVANNI – Tra l’Italia dei Valori di Sesto e gli ex consiglieri Eros De Noia, Ignazio Boccia e Savino Gianvecchio è guerra aperta. Già nelle settimane scorse il commissario provinciale Luca Gandolfi aveva chiesto (senza ottenerle) le dimissioni dei tre consiglieri fuorisciti dal partito di Di Pietro per costituire il nuovo gruppo “Verso Sesto” in Consiglio comunale.

“Siamo a conoscenza che da qualche giorno i tre fuoriusciti da IDV (Boccia, de Noia e Gianvecchio) stanno facendo circolare voci volte a gettare discredito sul vicesindaco, voci che hanno il solo obiettivo di spostare l’attenzione dalla questione fondamentale – si legge nella nota diffusa dal circolo sestese dell’Italia dei Valori -, cioè il fatto che la presenza dei  tre in Consiglio Comunale di Sesto non ha più alcuna base politica ed è quindi opportuno e necessario che si dimettano visto che i ruoli che ricoprono sono stati assunti per rappresentare le idee programmatiche di Italia dei Valori. “Verso Sesto” non esiste, non ha mai avuto la legittimazione attraverso una tornata elettorale. Si tratta solo ed unicamente di una sigla inventata per tentare di giustificare una presenza in consiglio di tre signori che non vogliono mollare la poltrona.  Pretendono un assessore? Addirittura il vicesindaco? Ma restituiscano dignità alla politica rassegnando le dimissioni dal Consiglio Comunale e facciano il normale percorso democratico che ciascuna realtà che vuole definirsi politica ha il dovere di intraprendere in un sistema democratico: si presenti al giudizio dei cittadini alle prossime elezioni e in base ai voti che sarà capace di prendere avrà la giusta rappresentanza in Consiglio Comunale. Al momento questo passaggio non c’è stato.

I tre sono solo stati “bravi” a salire sul carro di Italia dei Valori per poi seguire il metodo a suo tempo tanto da loro criticato di Scilipoti e Razzi (per stare in tema IdV). La politica però non funziona così. Non deve funzionare così. Bisogna avere maggiore rispetto della sovranità popolare e delle più elementari regole etiche alla base della democrazia.  I tre fuoriusciti valgono, forse, 294 voti (la somma delle loro preferenze e molte arrivate anche sull’onda del risultato elettorale di IDV con 2513 voti pari all’8,46% dove anche candidati non residenti e non conosciuti a Sesto hanno ottenuto preferenze), con quei voti  non avrebbero eletto nessuno.  Quindi oggi 294 voti valgono il presidente del Consiglio Comunale, il capogruppo, il presidente della commissione speciale ed anche a quanto pare il vicesindaco. Mentre i restanti 2219 elettori sarebbero senza rappresentanza. Se questa è la democrazia!

Nella scorsa primavera si sono tenute a Cinisello Balsamo le elezioni amministrative. Il consigliere comunale di SEL ha litigato con i vertici del partito. Si è dimesso da SEL e dal Consiglio Comunale, onore a tale dignità. A Sesto non si è vista.

Ultima annotazione, nei giorni passati si sono letti i comunicati di condanna sulle scritte al Circolo ARCI di Via Bergomi, Italia dei Valori non si è unita al coro perché facendo parte della Giunta ci ritenevamo già compresi nel comunicato diramato dal Sindaco a nome di tutta la Giunta e della maggioranza, inoltre avevamo già testimoniato la nostra solidarietà sul luogo la domenica mattina stessa, unica forza politica ad aver fatto visita appena la notizia si è diffusa. Ma noi di IdV siamo così, le cose le facciamo, in silenzio, senza proclami, alla fine per noi parlano i fatti e non le parole.

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