I rapporti commerciali tra Lombardia e Russia, un’opportunità unica…

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“Milano è per i Moscoviti la città più amata, più visitata e più famosa per valore storico”, esordisce così il Vice Governatore della Regione di Mosca, Denis Butsaev, in un incontro tenutosi presso Regione Lombardia.

Un politico ed un amministratore illuminato, lungimirante e determinato nel valorizzare quello che, l’Oblast’ di Mosca (un territorio più grande di quello dei Paesi Bassi, abitato da 20 milioni di abitanti e responsabile per il 25% del Pil Russo), potrebbe offrire agli imprenditori Lombardi interessati a sviluppare la propria attività, ma soprattutto produrre, in territorio Russo.

Ma quali sono le produzioni che più interessano la Regione di Mosca ?

“Vorremmo implementare il campo alimentare, dichiara il Vice Governatore, con la produzione di formaggi e di tutti i derivati del latte, realizzare cluster agrari per la produzione di verdura e la lavorazione delle carni. In altri settori ci interessano la costruzione di alberghi, farmaceutica, biotecnologia, chimica, elettronica, automotive e aeronautica”.

Come il suo paese ha fronteggiato l’embargo ?

“Mi piace citare una frase di Friedrich Holderlin: Dove c’è pericolo, cresce ciò che salva. La Russia ha fatto dunque di un problema un’occasione per crescere. Il giudizio sulle sanzioni è ovviamente negativo anche perché molte aziende straniere hanno rinunciato al nostro mercato. Ma siccome, come dice un nostro proverbio, un luogo sacro non può rimanere vuoto, il mercato ha reagito e molte aziende hanno delocalizzato la loro produzione nel nostro paese”.

Come vedete Milano e la Regione Lombardia con le sue 14mila imprese interessate all’internazionalizzazione ?

“Noto con piacere la tendenza ad individuare nella città e nella Lombardia dei partner d’affari naturali e affidabili, soprattutto attraverso la nascita di nuove collaborazioni con aziende che operano nel campo della moda, del design e farmaceutico”.

Quali sono i vantaggi offerti agli investitori italiani dalla sua regione ?

“Stabilità economica, costo delle materie prime e della manodopera competitivo, continuo ampliamento della rete di trasporti, l’agglomerato urbano più grande del paese, ma anche benefici fiscali, stabilità normativa e, per diversi settori, lotti di terra gratis nonché il rimborso del 20% del capitale investito.

Ma quali aziende Italiane hanno già raccolto l’invito a portare la propria produzione nella sua regione ?

“Barilla, ad esempio, ha seguito questo percorso e sta costruendo il più grande impianto del paese. Ma altri grandi compagnie sono presenti come Agusta Westland, Mapei, Marr, Cremonini e Leonardo. Per fare il primo passo e per saperne di più basta scriverci (info in www.investinrussia.com). Noi vi abbiamo fatto un’offerta, se venite la miglioreremo”.

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