I primi mille giorni del bambino: come l’alimentazione può incidere sul suo futuro

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Nove mesi di gravidanza, più i primi due anni di vita: sono in tutto circa mille giorni, importantissimi non solo per lo sviluppo e la crescita del feto prima e del bambino poi, ma anche per la salute di tutta la vita. È in questo periodo, infatti, che gli organi e i sistemi sono più sensibili che mai a stimoli o “insulti” precoci che possono programmare lo sviluppo futuro e le condizioni di salute dell’adulto che verrà, influenzando la predisposizione o meno a varie malattie da adulti.
I fattori che possono incidere sullo sviluppo del bambino sono diversi ed uno di questi riguarda l’alimentazione e lo stato nutrizionale a partire da quelli materni (l’alimentazione della madre durante la gravidanza e il suo stile di vita influenzerà per il 70% la salute del nascituro). Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti riconosciuto che in questo periodo la corretta nutrizione contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare malattie croniche. Parliamo in particolare di obesità, diabete, ipertensione, malattie dei vasi sanguigni e del cuore, ma non solo.
Un buon peso corporeo e un sano stile di vita contribuiscono dunque a creare “l’ambiente” ottimale durante la gravidanza ed è per questo che è bene che una donna arrivi preparata alla gestazione, proprio per adottare comportamenti sani che agiscono come vere e proprie strategie di prevenzione. Il primo consiglio per una donna che desideri un figlio è, per esempio, arrivare al concepimento con un buon peso corporeo, vale a dire un peso che non tenda al sovrappeso e all’obesità ma nemmeno all’estrema magrezza. Questo perché i nutrienti che arrivano al feto, e che contribuiscono a formarlo, non dipendono solo da cosa ha mangiato la mamma la sera prima, ma più in generale dalla sua composizione corporea.
Di particolare rilievo nei primi 1000 giorni è anche lo sviluppo cognitivo: l’80% del cervello di un adulto si forma, infatti, nei primi 3 anni. Anche per questo motivo è molto importante offrire al bambino un’alimentazione equilibrata in tutte le fasi che caratterizzano questo periodo a partire dal concepimento, passando per l’allattamento (l’allattamento materno è quello maggiormente raccomandato, ma in caso il latte materno non fosse sufficiente è importante scegliere la giusta formula ed evitare assolutamente il latte vaccino almeno fino al primo anno di età) e lo svezzamento.
I primi 1000 giorni rappresentano dunque un’importante finestra di opportunità per gettare le basi di una buona salute. Proprio per questo in Curie, struttura sanitaria attiva a Cologno Monzese da oltre quarant’anni, l’ambulatorio di Nutrizione offre visite specialistiche dedicate a questo delicato periodo della vita di un bambino e della mamma.
Per ulteriori informazioni:                                                                                          Curie, Diagnostica per Immagini e Terapia                                                                  Viale Emilia 37 – Cologno Monzese                                                                   www.curie.it

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