Gran Premio, festa per la firma con Aci

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Bandiera a scacchi per il 90esimo Gran Premio d’Italia a Monza e per la scuderia Ferrari. I due compleanni la città li festeggia con la firma dell’accordo che con Aci Italia per la kermesse in Autodromo. uova convenzione per «blindare» il GP di Monza. «Proprio questo orgoglio è stata la benzina che ci ha permesso di lavorare, insieme ad Aci Italia, alla nuova convenzione che ha “messo in sicurezza” il GP a Monza almeno fino al 2024». ha detto Dario Allevi presidente del Consorzio Villa reale e sindaco di Monza che è entrato nel merito della nuova concessione che ha trasferito la gestione dell’Autodromo da Sias Spa ad Aci Italia: «Con Aci Italia abbiamo lavorato gomito a gomito per firmare la nuova convenzione prima del GP di quest’anno: per qualcuno sembrava un’impresa impossibile e invece così non è stato. Grazie a questo straordinario gioco di squadra Aci Italia – che condivide l’amore per il nostro circuito –  potrà finalmente firmare il nuovo contratto con Liberty Media che lega la Formula 1 a Monza per i prossimi cinque anni, fino al 2024. È questa per me la soddisfazione più grande e l’obiettivo che mi ero dato». La nuova convenzione entrerà in vigore l’1 gennaio 2020 e scadrà il 31 dicembre 2028. Il canone annuo è fissato in 900 mila euro. Ma il Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco guarda «oltre»: «L’Autodromo è uno dei circuiti più antichi e famosi al mondo. In quasi un secolo di storia è entrato nella leggenda degli sport motoristici, anche grazie alla sua posizione all’interno del Parco che dà vita ad uno scenario unico al mondo. Durante tutto l’anno i suoi rettilinei e le sue curve sono percorse da auto d’epoca e da corsa. È un impianto che quindi, già oggi, vive oltre il Gran Premio di Formula 1. La sfida che abbiamo davanti è quella di farlo diventare un impianto sempre più polifunzionale capace di attirare grandi eventi non solo motoristici. Per questo stiamo lavorando per portare il grande tennis nel “Tempio della Velocità”, così come siamo felici di essere riusciti ad ospitare a Monza il “Salone dell’Auto”. Stiamo creando anche le condizioni perché tornino i grandi concerti nell’area della Gerascia, così come mi piacerebbe realizzare un sogno che ho nel cassetto da vent’anni: quello di vedere nascere all’interno dell’impianto un museo che rievochi tutta la storia, ormai quasi centenaria, del nostro Autodromo Nazionale. Solo quest’ultimo, ne sono convinto, porterebbe in città un numero incredibile di appassionati e turisti che verrebbero a visitarlo da ogni parte del mondo ogni fine settimana». Progetti che hanno – come ricorda Dario Allevi – bisogno di risorse: «Reggia, Parco e Autodromo rappresentano, oggi, il traino del turismo monzese. Su questo compendio, unico al mondo, stiamo investendo risorse mai viste prima che toccano la cifra di 55 milioni di euro, grazie all’intervento di Regione Lombardia.  Una parte di queste devono tenere conto delle potenzialità dell’impianto, visto anche che il turismo per Monza è diventato uno straordinario “generatore” di nuova economia e un volano per tutto il territorio. Questa è la strada che stiamo percorrendo e che intendiamo proseguire anche nei prossimi anni».

Per la prima volta in questa edizione del GP nella Centrale Operativa Interforze interna all’Autodromo sarà utilizzato il «Cruscotto Emergenze», per la gestione integrata delle informazioni provenienti da diverse centrali operative. Pensato dall’Assessorato all’Innovazione di Regione e acquisito dalla Protezione Civile di Monza, il sistema consente di condividere su un’unica piattaforma web alcune informazioni essenziali di un determinato ambito/evento, presentando su un WebGIS sia dati «statici» (come possono essere quelli legati alle infrastrutture o ai percorsi) sia dati «dinamici», quali ad esempio i dati pluviometrici ed idrometrici o, se disponibili, i dati di riempimento dei parcheggi ecc. Molte sue funzioni sono implementate direttamente dai sistemi operativi delle varie centrali operative, come quella di AREU e quella dei VVF, che consentono di vedere il dislocamento delle risorse che stanno svolgendo gli interventi sul territorio in tempo reale o dello stato di «congestione» dei Pronto Soccorso o ancora la possibilità di monitorare lo stato del traffico sulla rete viaria regionale e lo stato dei treni nelle stazioni.

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