Gli agenti di commercio chiedono migliori sostegni

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FNAARC, Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio, aderente a Confcommercio, non è soddisfatta del Decreto Sostegni. Il provvedimento, così a lungo atteso, interviene infatti con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro per il sostegno alle imprese e agli operatori economici, ma si tratta di una cifra del tutto insufficiente per far ripartire il sistema e compensare le perdite subite.Gli Agenti di Commercio sono stati infatti a lungo impediti nello svolgimento della loro attività lavorativa a causa del blocco forzato nel periodo del lockdown, ma hanno dovuto subire anche le conseguenze della contrazione dei consumi e la crescente tendenza verso il commercio elettronico. A ciò si aggiunge l’impossibilità che molti nel 2020 hanno riscontrato nell’accedere ai ristori a causa della loro impostazione.Alberto Petranzan, presidente di FNAARC, la Federazione maggiormente rappresentativa della categoria, commenta: “Comprendo la complessità del periodo in cui si trova il nostro Paese, con la speranza che anche il Governo comprenda meglio le difficoltà dei titolari di partita IVA. Noi non siamo soddisfatti, ci aspettavamo di più, invece l’effettivo ristoro a cui si potrà accedere sarà misero. La categoria degli Agenti e Rappresentanti di commercio è stata fortemente penalizzata dalle restrizioni e dai precedenti ristori, e continua ad esserlo con questo nuovo provvedimento. Ritengo che il Governo dovrebbe supportare maggiormente tutti i professionisti che hanno subito perdite. Gli agenti di commercio sono del resto uno dei motori principali della piccola e media impresa italiana e rappresentano uno stimolo efficace e concreto alla ripresa degli acquisti”.

I vertici dell’Associazione rilevano come qualche spunto di miglioramento sia da rilevare: il superamento dei codici ATECO e l’estensione del periodo di riferimento per il calcolo delle perdite. Continua Petranzan: “Si tratta di provvedimenti che costituiscono certo un passo in avanti verso le nostre richieste, ma non sono sufficienti e adeguati a rispondere alle reali difficoltà della nostra categoria. Occorre rafforzare le risorse e, quindi, offrire maggiori prospettive future”.

Ragion per cui FNAARC, in rappresentanza dei propri associati e di tutta la Categoria, chiede al Governo di riprendere quanto prima il tavolo di lavoro che era stato avviato con il precedente esecutivo. Ciò al fine di meglio conoscere istanze, peculiarità e problematiche vissute da una forza lavoro che rappresenta uno dei motori principali della piccola e media impresa italiana e che con la loro attività possono aiutare in maniera concreta la ripresa dei consumi.

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