Giovane sestese salvata dal soccorso alpino da una terribile caduta

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È andata a fare una passeggiata da sola nel parco dei Calanchi di Sabbiuno (BO) ma a causa della perdita di orientamento e della zona impervia ha rischiato di precipitare nel vuoto. Una brutta avventura quella che ha vissuto sabato 21 maggio una ventiduenne di Sesto San Giovanni in gita nell’Emilia. A segnalare l’evento il soccorso alpino e un giornalista in pensione della Nuova ferrara che ha scritto alla nostra redazione. «Secondo i soccorritori la giovane ha imboccato il sentiero CAI 108 che inizia di Vizzano (Sasso Marconi) ed arriva a Rastignano (Pianoro) – scrive Maurizio Barbieri – Lasciata la sua macchina nei pressi del monumento dei caduti di Sabbiuno ha iniziato a scendere dirigendosi verso la città. Dopo aver camminato circa un ora al posto di seguire il sentiero, probabilmente per una perdita di orientamento, è finita su tracce di animali che l’anno condotta fino ad una cengia, ma purtroppo non è stata più in grado di proseguire, dinanzi a lei c’era un balzo di 50 metri. Impaurita ed emotivamente molto provata ha saggiamente deciso di fermarsi e chiedere aiuto. Sono circa le 16.45 quando la ragazza telefona al 118. Sul posto viene inviata la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Rocca di Badolo, l’ambulanza di Sasso Marconi e l’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano dotato di verricello con a bordo un tecnico di elisoccorso del CNSAS.
L’elicottero arrivato in zona riesce ad individuare rapidamente la ragazza, ma purtroppo a causa del forte del vento, non è stato in grado di utilizzare il verricello. A questo punto viene imbarcato un tecnico territoriale e insieme al Tecnico di Elisoccorso vengono sbarcati in cima al calanco. Con la corda si sono calati per 50 metri fino a raggiungere la ragazza, che non aveva problemi sanitari. Messa in sicurezza i due tecnici insieme alla dispersa hanno iniziato a scendere verso valle tra la vegetazione, aiutati anche da altri due tecnici che nel frattempo erano saliti dal basso facendosi spazio tra la fitta vegetazione. Arrivati sul sentiero la ragazza è stata caricata sul mezzo fuoristrada del CNSAS e portata al campo base dove ad attenderla c’erano i genitori e l’equipaggio dell’elicottero. Vistata dal medico la giovane ha rifiutato il ricovero. Presenti anche i Vigili del Fuoco».

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