Giallo di Seriate, Antonio Tizzani assolto con formula piena

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«Lo sapevo, sono sempre stato tranquillo perché non ho mai fatto quello per cui sono stato processato. Adesso in attesa delle motivazioni della sentenza, voglio trascorrere un Natale sereno con miei figli e nipoti e al posto di Gianna ci sarà una candela». Antonio Tizzani, ferroviere in pensione 72enne, accusato dell’omicidio della moglie Gianna Del Gaudio avvenuto il 26 agosto 2016 nella loro villetta, ha commentato così la sentenza di assoluzione con formula piena. Una sentenza arrivata il 23 dicembre dopo quattro ore circa di Camera di Consiglio dalla Corte d’Assise di Bergamo. Il Tribunale ha assolto l’ex ferroviere sia dall’accusa di omicidio volontario che da quella di maltrattamenti (perché il fatto non sussiste). Tra 90 giorni le motivazioni. La vicenda giudiziaria di Tizzani, tuttavia, potrebbe non concludersi visto che la Procura certamente presenterà ricorso in Appello. Sono dunque cadute, dopo 15 mesi di udienze, i fondamenti dell’accusa. E la versione di Antonio Tizzani per cui la sera del 26 agosto nella villetta di via Madonna Delle Nevi, dopo che il figlio Mario e la compagna erano andati via (avevano trascorso la cena con Gianna e Antonio), mentre Gianna Del Gaudio lavava i piatti in cucina e Antonio innaffiava le piante, un incappucciato era entrato in casa per rubare e sorpreso da Gianna l’aveva sgozzata. «Io ho sempre detto che era andata così e finalmente mi hanno creduto», ha ribadito Tizzani. Crollata la prova “scientifica” del frammento di Dna di Tizzani trovato sul cutter considerato arma del delitto. Un profilo “imperfetto” secondo il perito della difesa, il gentista Giorgio Portera, probabile frutto di una contaminazione nei laboratori dei Ris che non è bastato a diventare prova regina. Intanto resta un giallo nel giallo: un Dna Ignoto sui guanti che probabilmente usò l’assassino e che ha un aplotipo Y (maschile) simile a quello ritrovato sotto le unghie di Daniela Roveri, la manager di Bergamo sgozzata proprio come Gianna Del Gaudio il 26 dicembre del 2016.

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